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(in)utili consigli per le donne

come diventare bella ricca e stronza

come diventare bella ricca e stronza

 

pensavo di aver risolto tutti mi miei problemi quando ho letto il titolo di questo libro:

come diventare bella, ricca e stronza

diciamolo pure, all’ennesima delusione sentimentale, quando ci siamo fatte fregare un’altra volta, lo abbiamo pesnato tutte che vorremmo essere belle per trovarne uno dieci volte meglio dell’ennesimo bastardo che ci ha spezzato il cuore e stronze per potercene fregare di lui … e vorremmo essere anche ricche, per chiuderci un pomeriggio da prada e affogare le delusioni nello shopping compulsivo.

certo, non pensavo che questo libro mi avrebbe cambiato la vita così facilmente, ero anzi certa che bella non lo sono e non lo sarei diventata investendo soli 8 euro e 40 centesimi, stronza…magari è tardi (credo si debba cominciare sotto i dieci anni per ottenere dei risultati accetabili e a quindici il percorso deve essere già concluso….). allo stesso modo, uscendo dalla libreria, non ho riprogrammato le mie finanze che anzi, al momento si erano impoverite di altri 8 euro e 40 centesimi.

insomma, sono uscita con il mio libro in mano sapendo di essermi fatta attirare dal titolo, ma nutrendo comunque  qualche flebile speranza.

solo che di divertente questo libro ha solo il titolo…

dello stesso autore – giulio cesare giacobbe – avevo già letto come diventare buddha in una settimana e anche lì non ero certo diventata buddha, ma la lettura era, pur in una prosa asfittica, fatta di frasi brevissime e nervose, tutto sommato leggera e  piacevole.

qui invece è tutta un’altra storia.

la prosa è di nuovo incalzante e soffocante, periodi brevi, brevissimi, che trasmettono solo una grande ansia. la lettura così diventa frenetica e stressante e tutt’altro che legegra e rilassante. pare di sentirsi nelle orecchie le urla dell’allenatore in piscina.

e poi il contenuto…beh, è quanto di più maschilista si possa immaginare. cioè, non servivano anni di femminismo e di lotte sociali per questi consigli, bastava qualsiasi nonna di sue secoli fa…anzi, di qualsiasi nonna più una prostituta, per altri suggerimenti utili.

riassumo in parole poverissime come si diventa bella ricca e stronza. prendete appunti perchè risparmierete 8.40 euro e magari avrete maggior fortuna di me.

bella ci si diventa ancheggiando mentre si cammina su tacchi altrissimi e fasciate ad vestiti aderenti (ho visto donne fisicamente decadute che lo fanno e nessuno le considera belle, bensì ridicole…ma sorvoliamo).  occorre poi essere sempre allegra e garrula.

proibito categoricamente assillare l’uomo-re  con problemi pratici tipo bollette, spesa, discussioni in ufficio e simili.  per quelli la donna bella, stronza e aspirante ricca deve cavarsela da sola, esattamente come ogni qualsiasi donna che non è nè bella, nè ricca nè stronza, ma semplicemente cretina perchè si fa tutto da se’. fin qui dunque niente di nuovo.

all’uomo dei nostri problemi non gliene frega niente, ci rivela questo pratico manuale, aumentando così in me la convinzione di aver preso una fregatura e se – sciocche e avventate! –  cerchiamo di farci aiutare e sostenere da lui non ci dobbiamo stupire se poi ci mette le corna. passi il rivolgersi a lui come il nostro salvatore, ma on deve trattarsi di questioni pratiche e quotidiane!

semplice vero?

diventate belle (ricapitolando si diventa belle indossando abiti sexy ma non volgari, ancheggiando su tacchi vertiginosi e sorridendo sempre mostrandosi senza problemi pratici e solo interessate a quello che dice lui) , scatta la seconda parte del piano: diventare ricche…e come?

ma sposando un uomo ricco naturalmente!!!! il che accade con un modesto investimento in corsi di lingua (eh, l’inglese serve…) e vacanze in località à la page, dove i ricchi si aggirano in attesa di essere accalappiati.

per accalappiarne uno si ricordano i consigli di cui sopra, ai quali si aggiungono perle di antica saggezza tipo “non portare le mutande” [sic] nonchè offrirsi a lui come una sacerdotessa dell’amore mercenario pronta a compiacere ogni suo desiderio…

ma ferme!!!

non subito per carità, che bisogna fargliela vedere per un bel po’ prima di dargliela… bisogna innanzi tutto specializzarsi nel sesso tantrico e prendere sempre l’iniziativa, perchè se non si fa così (proibita stanchezza, proibito sperare che lui vi seduca e vi conquisti con le sue capacità amatorie…) non ci si deve lamentare se poi lui ci mette le corna, visto che lo sanno tutti che “l’altra” è sempre una che pratica sesso tantrico attenta solo al piacere dell’uomo (che potrebbe anche essere l’equivalente di un orso di peluche in quel frangente, tanto fa lo stesso) e che non rompe e bla e bla..

l’autore infatti sfata la leggenda che agli uomini piaccia essere attivi.

interessante…

primo perchè vorrei sapere le lontane origini di questa leggenda,  secondo perchè a questo punto il lavoro della nostra bella aspirante ricca ricorda proprio quel lavoro lì che chiamano tutti “il mestiere più antico del mondo”.

accalappiato il fortunato di turno, la stronza se lo sposa e – per carità!!! – non le venga in mente di farci un figlio!!! le donne con i figli diventano mamme e quindi non si lamentino se poi il marito gli mette le corna…e poi lo sanno tutti che  beccano meno soldi quando divorziano, vanificando tutti gli sforzi fatti!!

ah già, perchè non vi ho detto che per completare l’opera, una volta sposato il ricco si deve divorziare senza remore (completando così la formazione con i terzo stadio:  la stronza) cercando di ottenere il maggior beneficio economico possibile…e magari ripetere l’operazione all’infinito.

che dire? niente di nuovo sotto il sole.

in buona sostanza non è che sia cambiato molto dai tempi delle nostre nonne…

l’uomo è padrone, la donna deve compiacerlo.

e io ho speso 8 euro e 40 centesimi per leggerlo su un libro

 

Voto : 3 (contenuto 4, scrittura 2)

Consigliato a:  NESSUNO