perchè non mi piace l’albero poraccio (lettera aperta al sindaco di Roma)

Gentile Sindaco Raggi,

ho avuto la malaugurata idea di vedere dal vivo il Suo albero di Natale da 15.000 euro e Le vorrei dire perché non solo non mi è piaciuto, ma anche perchè mi ha fatta anche arrabbiare.

Non mi è piaciuto perché sono dotata di senso estetico e l’albero è oggettivamente brutto. Triste e brutto.
Ma mi ha fatta arrabbiare perchè, oltre a trovarlo veramente indegno di una capitale (ma sarebbe indegno anche del cortile chiuso di un condominio) questo albero al risparmio  l’ho trovato un riflesso del trattamento che viene riservato a questa città.

Perché una città non è solo quello che si ritrova senza merito come eredità del passato.
Una città è anche e sopratutto il suo presente, è anche quello che chi la governa e la ama fa per lei. è la sua spinta verso il futuro.

La Sua amministrazione dichiara con orgoglio la discontinuità con il passato e la lontananza con le ruberie e con gli imbrogli e questo mi rende davvero felice.
Ma io la discontinuità la vorrei vedere da subito e a cominciare dalle piccole cose.

Una città è anche il suo modo di presentarsi a chi la vive e la visita ed è anche l’abbellimento urbano per le feste. Una città è la casa della comunità e la casa della comunità dovrebbe esprimere la gioia nei periodi di festa. anche quando le cose non vanno proprio bene, per usare un eufemismo.

Si, anche l’albero di Natale è un modo di raccontare come ci poniamo verso la nostra città, che un vuoto pauperismo non renderà certo migliore.
Roma ha problemi enormi che chissà quando mai verranno risolti, che nessuno pretende che Voi risolviate dall’oggi al domani; ma fare un albero di Natale volutamente sfigato non aiuterà in questo cammino.
Tanto valeva dire che quest’anno non si sarebbe fatto, oppure chiedere a tutti i cittadini di contribuire portando una pallina o una lucina per fare un albero che fosse davvero “dei romani”.

Se poi quell’albero davvero è costato 15.000 euro, signor Sindaco, avete speso troppo e avete speso male i soldi della città. Credo che ci siamo commercianti onesti che vendano luci e decorazioni di Natale molto migliori e a prezzo modico.

e non vale nemmeno il discorso della crisi, del brutto periodo che stiamo vivendo, perchè – in teoria – a Roma le cose dovrebbero essere cambiate con Voi.

le mie condizioni economiche sono piuttosto disastrose, tuttavia – anche se vivo sola – non ho rinunciato a un albero piccolo e allegro che illuminasse la mia casa in queste serate fredde. la mia vita non è fra le più felici di questa terra, tuttavia quando torno a casa e accendo le lucine del mio alberello e guardo i pupazzini che pendono sorrido e sono un po’ più serena, questo dovrebbe essere anche il senso del Natale: aiutare la gente – soprattutto quella in difficoltà – a coltivare la luce della speranza.

Questo, se vogliamo, per la Vostra amministrazione, doveva essere piuttosto un anno da festeggiare come si deve, perché – se credete in ciò che dite – è l’anno nel quale avete vinto, nel quale potrete dimostrare che la Vostra ricetta è quella giusta. è l’anno del #cambiamotutto.

E io Vi auguro davvero che sia così, io (egoisticamente) MI auguro che Voi davvero riusciate a far diventare questa città la più bella, al più pulita, la più funzionante e la più moderna di tutte le città italiane, perché il Vostro fallimento sarà il fallimento della città nella quale vivo e quindi sarà anche una grossa sconfitta per me.
Quest’anno Roma doveva risplendere con tante stelle, ben più delle cinque del vostro partito movimento, va beh, ci siamo capiti, e invece si ritrova con un albero misero e stortignacolo dal quale pendono delle lucine tristi.
le decorazioni sarebbero state fatte con materiali di recupero, ma io ho visto oggetti fatti con vecchie bottiglie di plastica che sono di incredibile bellezza ed eleganza. non cadiamo nel luogo comune per il quale un oggetto riciclato deve somigliare ai lavoretti che facevamo a scuola con il DAS. cambiamo tutto davvero e dimostriamo che una cosa di recupero che non costa tanto può essere bella, bellissima, molto più bella di tutte le altre!

Io quest’anno volevo un albero opulento e scintillante, bello da fare invidia a quello del rockfeller center, fatto con materiali di recupero e splendente di luci alimentate a energia alternativa.
volevo un albero che lasciasse a bocca aperta per lo stupore tutti quelli che passavano da piazza venezia, lo volevo in tutte le fotografie dei turisti e dei romani,volevo che #alberodiroma fosse il tag più usato nelle foto di instagram questo natale e volevo che la gente venisse apposta dalle altre città per vederlo.
volevo le famiglie a fare la fila per la foto ricordo davanti all’albero della città più bella del mondo. volevo poter dire a chi non lo aveva visto dal vivo “guarda, le foto sono belle, ma dal vivo non hai idea!”
e volevo che l’anno prossimo venissero qui tutti i responsabili dell’arredo urbano dalle altre città a chiedervi come avevate fatto quell’albero così bello, moderno ed ecologico.

ecco perchè, signor Sindaco, l’albero che avete fatto mi intristisce e ferisce il mio senso estetico e il mio senso natalizio, ma mi fa soprattutto arrabbiare.

 

Le faccio comunque tanti auguri per un sereno Natale e un anno nuovo che porti solo cose belle e soddisfazioni per il Suo lavoro

 

 

Sorpresa,

 

la fotografia dell’albero di Natale di piazza Venezia è presa dalla rete