(un)happy easter

no, non vuole essere un post strappalacrime sulla solitudine nelle feste.

non vuole essere niente a dire la verità. solo parole in libertà, pensieri “ad alta voce”, se voce si può chiamare la parola scritta.

c’era una volta qualcuno che amava le feste. c’era una volta qualcuno che si stupiva quando sentiva tutti, i benpensanti, lamentarsi del natale, delle abbuffate forzate, delle riunioni di famiglia.

c’era una volta qualcuno che invece le aspettava con ansia, quelle abbuffate e quelle riunioni di famiglia, forse perchè erano diventate una tradizione recente, forse perchè c’era calore, c’era affetto, c’erano tante cose, ma sopratutto c’era una famiglia che è sempre una bella cosa.

c’era una volta qualcuno che anzi se doveva organizzare il pranzo di natale ci pensava dall’anno prima e cambiava cento volte il menu e non vedeva l’ora di apparecchiare la tavola. c’era una volta qualcuno che organizzava il pranzo come se dovesse organizzare la partenza di un razzo o una catena di montaggio e quando tutto funzionava alla perfezione era tutta contenta. ma quel qualcuno ha sempre avuto la mania del controllo. magari un giorno le passerà.

c’era una volta e adesso non c’è più. non ci sarà più.

per questo le feste adesso hanno un altro sapore. non sanno di molto. sono amare.

ma non per questo quel qualcuno le ama di meno.

mi piace ancora il natale,mi piace ancora la pasqua con l’immancabile previsione di tempo cattivo e la pioggia per il giorno di pasquetta.

è solo che adesso non li aspetto più. o aspetto che passino in fretta. o vorrei delle scuse per passarli in ufficio o in qualunque altro luogo che non sia di festa.o un motivo per dimenticarmene e per fare passare quelle ore più velocemente. per non dover essere triste per forza.

mi piace che ci siano per gli altri, perchè anceh se per me “quelle” feste non ci saranno più, è bello che esistano ancora.

peccato.

mi piacevano le feste comandate.

molto

buon pasqua a tutti.

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