la casa nella prateria

 

chi di voi mi segue su facebook ha già letto questa cosa, però mi piaceva metterla anche qui, pertanto perdonatemi la ripetizione (anche perchè su fb siete sicuramente molto più numerosi dei lettori di questo blog

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che poi una a volte fa certe scoperte per puro caso

io sono appassionata di serie tv.

a parte gli evergreen (CSI LV e NY) e gli outsider (downton abbey) le mie ultime passioni sono nashville, elementary, luther, “the crazy ones”, “bored to death”. “house of cards”  e the blacklist.

proprio nella serie “the blacklist” (che vi consiglio caldamente, per altro è ripresa su sky in questi giorni) io aspetto con curiosità la fine della puntata,non solo per sapere quale sarà il colpo di scena finale (e mi fermo qui per non spoileravela, perchè il demone dello spoiler stava avendo il sopravvento su di me), ma per la colonna sonora.

alla fine di ogni puntata infatti c’è sempre qualche bella canzone e qualche autore da scoprire. di solito mentre reddington sta per uccidere o uccide qualcuno, così per gradire, io mi preparo con l’iphone in mano e shazam pronto.

Ed ecco che, alla fine di una delle ultime puntate prima della pausa,  scopro questo cantante country, gordon lightfoot, che ha quasi 80 anni e per me (sai la novità) era un perfetto sconosciuto.

Così me lo sono andato a cercare su deezer e l’ho scaricato nella mia libreria musicale.

potenza della musica!

stamattina le mie scarpe con il tacco sono diventate stivali con gli speroni, il casco un cappello da cow boy, le mie collane una cravatta di cuoio, la mia schiscetta frivola un barattolo di fagioli e la mia borsa griffata una sella.

sono scesa nel garage, che era la stalla del mio ranch, ho sellato la moto che era diventato un cavallo e sono partita al galoppo saltando la staccionata.

ho attraversato la riserva indiana dell’ardeatina e sono giunta alla valle scoscesa del grande raccordo anulare che ho attraversato schivando le pallottole dello sceriffo.

dopo un lungo viaggio sono arrivata al villaggio della Tiburtina e sono entrata nel saloon dove ho fermato una birra che il barista mi ha lanciato sul bancone, mentre sparavo senza voltarmi a uno che era entrato nel saloon cercando rogna.

Buona giornata!

 

http://youtu.be/s8rR7E6NfY4

 

Sundown ya better take care

If I find you bin creepin’ ’round my back stairs

 

(questa la possiamo considerare una mia versione…”country”)

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