Cile – capitolo 6 – punta arenas

Giro di boa della prima settimana in viaggio.
Una giornata interlocutoria. Parto in tarda mattinata da puerto natales, che saluto sotto un cielo finalmente blu, dal quale il vento ha spazzato via tutte le nuvole, lasciando solo quelle più fotografiche e una luce accecante.
Prendo il bus della linea fernandez. Tre ore e sarò a punta arenas.
Le montagne nere intorno a Puerto natales si ergono alte, lasciano vedere finalmente le cime candide innevate.
Le piccole case colorate del paese, addobbate per il natale, splendono in questa luce e sembrano calde e accoglienti, anche se mi chiedo da quando sono arrivata se ci viva effettivamente qualcuno. Hanno infatti l’aria abitata, curata, fiori nei giardinetti e tendine, ma non ho mai visto dentro segni di vita.
Come se fossero spuntate qui dopo la pioggia, allegre e colorate come i fiori di lupino.

Arrivo a punta arenas nel primo pomeriggio. Il vento soffia ancora più forte e freddo qui, il cielo è pulito, l’aria gradevole entra nei polmoni.
Il mio albergo sembra un po’ il Bates Motel, ma è centrale e comunque non mi serve gran che. Domattina alle cinque sono di nuovo in marcia.
Visto che punta arena non ha per me molte attrattive, decido di concedermi qualche piccolo lusso da viaggiatrice di lunga data.
Così mi prendo il lusso di lasciare tutto, ma proprio tutto al Bates motel (non si chiama così, sia chiaro) e di uscire con le sole mani in tasca. Niente macchina fotografica e ansia per l’ennesimo scatto (tanto ho l’iPhone se proprio trovo qualcosa di imperdibile), nessuna meta che non sia respirare la città e inizio a camminare.

Passeggio sul lungomare battuto da un vento che leva il fiato, asciuga la pelle e annoda i capelli, un vento che mi facilita il cammino in una direzione e me lo rende quasi impossibile al ritorno.
Perdo lo sguardo nel blu del mare, immaginando i viaggi dei primi esploratori, di magellano, che morì più giovane di me, a 41 anni, dopo una vita così intensa da non riuscire a immaginarla. C’è un suo piccolo busto che guarda il mare. Chissà se desidera ancora altre avventure.
Mi prendo la libertà e la soddisfazione di mettere le mani nell’acqua gelata dell’oceano pacifico, respirando la sua aria salmastra che mi riporta odori familiari.
Mi avventuro alla ricerca di albicocche, che sono il mio pensiero fisso da quando ho visto due tizi che se le mangiavano (qui è estate) ma non le trovo, così mi infilo in un negozio di frutta secca e ne esco piena di roba (frutta secca e barrette di cereali sono il mio confort food-mai-più-senza di questo viaggio), faccio la spesa per la mia “colazione” di domattina (tecnicamente stanotte) perché non riesco a uscire a stomaco vuoto.
Cammino senza metà in questa città che non mi piace moltissimo, che trovo enorme e caotica, dopo la queiete irreale di puerto natales.
Ma a dire il vero una metà ce l’ho ed è come al solito un ristorante, la marmita, che dalle mie ricerche è quello che vale la pena di provare in una sola sera punta arenas.
Così mi regalo una cena a base di granchio (come farò senza?) e pesce.
E brindo con un Pisco sour alla Patagonia e alla mia avventura.
No, a dire la verità brindo solo alla Patagonia che oggi saluto. Non mi sento gran che figa a essere qui da sola, ma va bene così.
Dopotutto, sola con me stessa, sto avendo cura di me.
E me ne sono accorta perché cerco sempre qualcosa di speciale da mangiare.
E devo dire che per ora mi è andata di lusso.
Dopotutto un viaggio passa anche per i sapori di un luogo, giusto?

 

e ora mi tocca andare a letto con la luce, che tra poche ore si riparte!

 

 

 

 

Cile prologo

Cile prologo bis – arrivo a Santiago

 Cile capitolo 1 – Santiago

 Cile capitolo 2 – viaggio sentimental-culinario nella capitale

Cile capitolo 3 – natale a puerto natales

Cile capitolo 4 – le torri del Paine

Cile capitolo 5 – nel fiordo tra i ghiacciai 

 Cile capitolo 6 – punta arenas

Cile capitolo 7 – San pedro de atacama

Cile capitolo 8 – il respiro dalla terra

Cile capitolo 9 – la valle della luna

Cile  interludio ozioso

Cile – capitolo 10 – valparaiso e vina el mar 

Cile capitolo 11 – adios chile!

 Cile epilogo – fuga A new york

 Cile conclusioni – che cosa ho imparato da questo viaggio