viola di primavera

avrei voluto parlare di altro oggi, ma sinceramente non saprei che cosa dire.

avrei voluto parlare di quello che è successo a boston, di come una giornata che doveva essere di festa, di celebrazione dell’impegno, della determinazione, sia invece diventata una giornata di lutto.

ne avrei voluto parlare, ma non tanto come runner (!), o forse proprio per quello. forse proprio perchè so (o meglio immagino, essendo io a nemmeno 1/4 del percorso…) che cosa significa un traguardo del genere.

e poi so quanto, in sistuazioni di questo genere, la solidarietà, l’appoggio reciproco, siano importanti e presenti.

avete mai visto passare una maratona? è emozionante. oguno di quelli che partecipano ha sacrificato il suo tempo, ha vinto il caldo, il freddo, la pioggia, la stanchezza, la pigrizia, per arrivare lì, per sentirsi pronto per quei 42 km e 195 metri. sono tanti, sono davvero tanti. contateli stasera quando tornate a casa in macchina. magari molti di voi nemmeno li fanno….

quando la maratona parte, trascina con se’ lungo il percorso la fatica, il sacrificio e la determinazione di ognuno. c’è un’energia positiva fortissima. la senti anche da fuori, quando gli spetattori incitano gli atleti che rallentano, applaudono.

è un’Impresa.

e oggi questo momento di gioia collettiva è diventata paura.

il mio pensiero è per le vittime, numericamente poche, ma in termini relativi decisamente troppe. va ai feriti, a quelli soltato “spaventati”, a tutti colori che avevano lavorato e lottato duramente per essere lì ieri, su quel percorso.

e poi va a tutti noi, che da oggi in poi non potremo fare a meno di pensare a quanto è successo e farci rovinare qualsiasi festa simile chiedendoci se in mezzo a noi non ci sia qualcuno che non è lì per il nostro stesso motivo, chiedendoci se mentre noi correvamo, faticavamo, sudavamo, incitavamo i corridori, qualcuno si preparava per cancellare di un solo tratto tutta la nostra energia positiva.

non volevo nemmeno fare il post con l’outfit, ma – ripeto – non ho riflessioni intelligenti.

al tempo stesso però non riuscivo a non dire niente e a fare finta di nulla. così nascondo le mie riflessioni a cappello di un post che domani sarà fagocitato fra gli altri daily outfit, sostituito da un altro.

lo nascondo qui perchè oggi mi sono vestita di questo colore perchè ho letto da qualche parte di vestirsi di viola per commemorare le vittime. è una stupidaggine che non serve a nulla, ma per me è un modo per concentrarmi oggi su quello che è successo.

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è arrivata la primavera! tutta insieme.

vi ho già detto del caldo di domenica e anche ieri non scherzava. oggi? un po’ meno, forse…

non sapevo che cosa mettere davvero, fra motorino e caldo durante il giorno. poi, per il motivo che vi ho spiegato sopra, ho scelto questo colore.

sono stata un po’ indecisa sulle scarpe, ma alla fie ho messo queste mie mary jane “difficili”. forse quelle nude sarebbero state meglio, anche con la borsa, ma tutto sommato il risultato non è male. che ne dite?

vi ricrodo che oggi è il giorno della #RubRiga, l’appuntamento settimanale con MissBaiLing, Caia, Clarissa, me, Meggie e Sandra.

e prorio da Sandra, su TheSlowCatWalk, trovate un interessantissimo post.

il mercoledì non dimenticate le nostre guest star MyVintageCurves e Modeskine!

 

i miei altri outfit li trovate qui

vestito: intimissimi

scarpe. mauro leone

borsa: prada

 

 

 

 

 

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