la mia prima Prada

rieccomi?

vi sono mancata?

vi siete chiesti che fine avessi fatto?

no? a nessuna delle due domande?

:(

va bene, per punizione ve lo dico lo stesso

😉

settimana scorsa – dopo dieci anni in questa azienda – sono stata a un corso di formazione. argomento: complex negotiation. il corso, di quattro giorni pienissimi, era veramente interessante e fatto davvero bene. che cosa ne ho tratto (oltre agli insegnamenti più videnti)? un sacco di riflessioni sul piano personale che forse un giorno condividerò anche qui.

forse.

comunque sia è stata una bella esperienza.

venerdì invece rotta verso firenze per il concerto dei mumford&sons.

non li conoscete? male, male, molto male!

vi consiglio caldamente di colmare questa vostra lacuna! per ora hanno fatto solo due album, quindi farete presto a rimettervi in pari. e fatelo davveor, perchè ne vale la pena!

per l’occasione abbiamo deciso di allungarci e passare un weekend a firenze. ho frequentato moltissimo firenze negli utlimi dieci anni, poichè i miie suoceri ci hanno abitato fino all’anno scorso, il che mi permette ogni volta di andare senza l’ansia del turista, ma con la rilassatezza della cittadina.

non ci sono cose che devo fare, così anche semplicemente passeggiare per e vie del centro, prendere un aperitivo all’antico vinaio, cenare al teatro del sale (discusso dai fiorentini, lo so, e ultiamemente un po’ troppo radical chic per i miie gusti, ma la cucina è di livello altissimo!) o guardare le vetrine è un bel modo per passare il tempo.

insomma, ci sentiamo così fiorentini da poterci anche permettere il pranzo all’hard rock cafè

😉

ma ci credete che in tutti questi anni non ero MAI sta a The Mall, il tempio del male, l’outlet delle grandi firme?

MAI

e allora this must be the day, e siamo andati, portando con me anche un preoccupato marito.

il posto è collegato benissimo: 50 minuti di pullman nel quale eravamo gli unici NON orintali ed eccomi qua: outlet di prada, dior, fendi, valentino, marni, gucci….il paradiso

😉

è piccolo, i negozi non sono tantissimi, quindi si gira bene.

io poi, e lo stesso amrito me ne ha dovuto dare atto, sono piuttosto chirurgica nelle mie azioni e non perdo troppo tempo a pensare e provare e vedere…sono rapida e piuttosto decisa e diciamo che per questa prima visita avevo uno scopo: una borsa di prada.

in due ore avevamo girato tutti i negozi due volte, avevo visto e rivisto tutto, provato e riprovato e concluso i miei acquisti con successo.

andiamo con ordine.

cercavo una borsa Prada, dicevo, che doveva essere la mia Prima Prada. non mi illudevo di trovare la galleria dei miei sogni, chiaro (non credo vada in outlet quella…) e al tempo stesso non volevo una borsa qualsiasi.

di certo non ero lì per una borsa di tela o per una borsa che – anche a prezzo outlet – non è regalata (il prezzo outlet di alcune borse è comunque il prezzo intero di borse molto meno griffate, #sapevatelo…) e non volevo che la mia prima prada fosse una borsa presa a caso.

negli outlet, si sa, è questione di fortuna, quindi andare a mezza stagione, di sabato già è un rischio. così prada è stato il primo posto nel quale sono entrata. scarto la sezione tela (v. sopra) e adocchio un paio di shopper, semplicissime, colore neutro, il pomice che avevo già valutato per la galleria e una versione invecchiata.

le guardo, ci rifletto, poi continuo il giro. avevo anche un altro paio di mete, come ad esempio fendi, ma anche lì niente baguette in outlet…

😉

insomma, in 40 minuti ho fatto il primo rapido giro di tutti i negozi e torno da prada, prima che arrivi il pullman successivo e la concorrenza aumenti (gli orientali arrivati intanto si aggirano già con tre, quattro mega buste a testa).

la “mia” borsa c’è ancora, mi consulto rapidamente con il marito per la finitura della pelle e concludiamo entrambi che la finitura opaca in pelle classica è la migliore. me la accaparro e ora, con calma, proseguo il giro al reparto abbigliamento. ci sono altre cose carine, a prezzi abbordabili, ma vorrei qualcosa di classico, di utilizzabile nel tempo. e oggi il Grande Acquisto l’ho già portato a casa. così mi faccio rapire da un tubino nero, un intramontabile Little Black Dress al 50%.

quello mi rassicura. lo so, è banale, ma io li adoro i tubini neri e come primo vestito prada un classico mi sembra perfetto.

esco così anche io con le mie due belle buste prada come tutte le giapponesi.

e con la mia prima borsa di Prada. scusate, io sono una persona da poco, ma ero un po’ emozionata

e mentre il marito prende il caffè al sole, io faccio il secondo giro, casomai trovassi qualcosa che proprio non si può lasciare lì.

sorvolo sulle scarpe, perchè (a parte le offertissime anche fino a 50 euro, ma con pochi numeri) anche se outlet, 200 euro per un paio di scarpe ancora non ce la faccio (e oggi ho già agito…) e non mi lascio tentare da foulard dior a 150 euro che sarebbero sfizi e basta. lascio il cuore su un abito dior meraviglioso, ma caro anche al 50% (“me lo vengo a comprare quando diventi presidente del consiglio” dico al marito) e lascio lì due gonne marni che mi piacevano, ma non mi convincevano del tutto (che forse a 30 euro da zara avrei preso, ma a 100 euro, non me la sono sentita)

insomma, con sommo stupore del marito, in meno di due ore ho fatto due giri e trovato quello che cercavo

:)

e oggi, sotto la pioggia, inauguro la mia prima prada (che forse potrebbe chiaamrsi “fiorenza” dato che è nata a firenze…): per l’occasione i toni pastello di questo vestito red valentino dei primissimi saldi e i miei stivali color ciclamino. a completare tuttoil carrè portato a scialletta.

siccome sono in macchina, una giacchina saldifera che mi paice tanto, ma che ho pochissime occasioni per usare.

che ne pensate?

 

gli altri outfit li trovate qui

 

vestito: red valentino

stivali: giorgio moresco

carrè: hermés parures des maharajas

borsa: prada :)

 

 

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