la borsa del mese – louis vuitton neverfull

forse a qualcuno di voi più attento degli altri, non sarà sfuggita la mia mania passione per le borse.

:)

spesso sono il punto dal quale parto per costruire un outfit, sono l’accessorio che preferisco e per il quale sono disposta anche a spendere di più (meglio: sono disposta a spendere anche TANTO), perchè nella mia visione “una borsa è per sempre”.

una borsa di qualità medio-alta, tenuta bene dura davvero una vita. io non ho figlie, ma se ne avessi potrei anche pensare di passarle a loro (averle le borse di mia mamma, quelle degli anni ’60…)

e poi, scusate, ma ognuno ha le sue passioni, fissazioni, i suoi amori irrazionali e a me sono toccate le borse.

😉

ho deciso così di ammorbarvi con una nuova rubrichetta mensile (dai, una volta al mese si può sopportare, che dite?) sulle borse. vi racconterò di quelle che ho, perchè il mondo dei sogni è un’altra cosa.

voi potrete raccontarmi delle vostre, se avete le mie stesse, se vi piacciono, se le detestate.

si, perchè il mondo delle donne si divide in due: quelle che le amano e quelle che restano indifferenti. R., una delle mie migliori amiche, ne ha più o meno due: nera per l’inverno e beige per l’estate. più un’altra che le ha regalato sua madre. per i suoi 40 anni volevo regalargliene una, ma mi fermò il suo commento sul regalo che mi fece il marito: “una borsa? non poteva regalarti qualcosa che rimane?”

:O

per lei infatti la borsa è una cosa che si usa e abusa, poi si ricompra simile alla precedente, ma in buona sostanza non gliene importa nulla (oddio, quando le ho detto che volevo prenderele una speedy ha ridimensionato il commento…ma ormai dovrà aspettare i 50 anni 😉 )

 

la prima borsa che vi voglio raccontare è la mia prima borsa di maison, la neverfull di louis vuitton.

come dice il nome stesso, la neverfull è una borsa spaziosissima, capientissima e, soprattutto, leggera (700 grammi). pare che possa sopportare senza problemi (a parte sollevarla…) fino a 210 kg di carico. non l’ho mai testata con questo peso, ma di sicuro ci ho trasportato personalmente oltre 10 kg e non ha dato il minimo segno di cedimento (c’erano anche due bottiglie di vino piene con tutta la confezione).

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quando me la regalò il marito per i miei 39 anni fu praticamente la mia unica borsa per mesi. ogni tanto provavo a cambiarla, ma è inutile: nessuna è comoda come lei.

per i viaggi poi è l’ideale: borsa a mano perfetta in aereo, nella quale riesco a infilare tutto il mio indispensabile quotidiano + una giacca leggera in più+ una borsa più piccola per andare in giro. al momento di partire, è sempre lei che prendo in mano….

di canvas cerato, è assolutamente impermeabile, quindi se anche prende una pioggia torrenziale, regge benissimo l’acqua e soprattutto nessuna paura che si rovini (io sono una poveraccia che se minaccia pioggia si porta la busta di plastica per infilarci le borse più delicate, ricordàtelo! 😉 )

se vi lascia perplesse il fatto che sia a pozzetto aperto, sappiate che ha una grandissima tasca con cerniera nella quale chiavi, portafogli, cellulari ecc, quindi tutto quello che volete tenere al riparo da mani ladre, è perfettamente al sicuro. due lacci laterali poi permettono di chiuderla in modo da renderla meno accessibile.

si porta a mano e a spalla anche con cappotti pesanti, grazie ai manici sufficientemente lunghi.

esiste in tre versioni, piccola, media a grande, ma se devo darvi la mia opinione spassionata, l’unica che vale davvero la pena è quella grande (la differenza di prezzo per altro è minima). quella media ha le dimensioni di una borsa normale, quindi si perde l’impagabile vantaggio della capienza infinita (della piccola non vale nemmeno la pensa parlare).

la mia è nella fantasia damier, a scacchi neri e marroni. il monogram non mi fa impazzire (salvo in UNA versione della quale vi racconterò nelle prossime puntate). in negozio si può anche personalizzare con le proprie iniziali (gratis e in un quarto d’ora).

in conclusione: una borsa di maison, cara ma non carissima, quindi più accessibile (con un po’ di economie) rispetto ad altre, ma che è davvero diversa da tutte le altre.

vuitton può piacere o non piacere, ma questa borsa (giuro che vuitton non mi sponsorizza…magari 😉 !) è veramente unica.

 


nella versione più classica

e qui invece chiusa ai lati per  renderla più piccola, darle una forma diversa e…impedire accessi…esterni….

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qualche dettaglio (notate come nella tasca la mia borsa ha avuto un piccolo incidente con una penna che si è rotta :( una personalizzazione ulteriore rispetto alle iniziali incise)



come vedete è bella spaziosa: porto con me tutto l’indispensabile e resta tanto ancora spazio…la tasca con la zip contiene anche il mio portafogli continental

durante lo “shooting”  è arrivato anche il mio collaboratore per mostrarvi la capienza di questa borsa e la sua versatilità

(“e adesso che sono entrato qui, che faccio?”)