voglia di colore

stamattina mi sono svegliata con una nebbia fittissima.

e sarà la nebbia, il freddo, le giornate grigie o la tristezza da rientro, chi lo sa, ma stamattina ho voglia di colore. questo vestito burgundy forse non è la cosa più colorata che si possa immaginare direte voi, però sopra ho messo un cappottino verde acido (ho dimenticato di fotografarmi mentre lo indossavo, accontentavi del particolare) che secondo me è perfetto sia con questo colore, sia per questa giornata.

e poi….e poi….cavolo, ieri mi sono innamorata di una borsa (ma va?). vi ricordate quando vi ho parlato della bayswater mulberry della mia wish list? è una bellissima borsa, capiente, elegante, chic e casual al tempo stesso, una birkin accessibile (cara è cara, per carità, ma accessibile anche ai lavoratori dipendenti come me).

nella mia mente era nera, o grigia, insomma, scura. al massimo quercia. colore neutro, in parole povere.

poi vedo lei

la vedo e mi dico “cavolo, arancione…che razza di colore…” ma poi lo guardo meglio e, beh, sapete che mi piace proprio?

da quando poi la moda ha sdoganato il colour block, ossia colori accesi, vitaminici, tutti insieme, questo arancio finisce per essere quasi una tonalità neutra.

allora sono passata a vederla dal vivo, internet si sa è menzognero.

e dal vivo mi è piaciuta ancora di più. ha una bella lavorazione martellata, con una leggera finitura lucida (ma non il glossy orribile di alcune mulberry, come ben sa l’amica bai ling. ce n’era una al 50% del prezzo con finitura glossy, ma nemmeno a un prezzo pari a quello di una coccinelle l’avrei presa di quella finitura che la fa sembrare una borsa di plastica cheap. che le fa perdere il suo fascino altezzoso e sofisticato da signora di campagna inglese, solida ma femminile)

e poi, e poi….per la prossima primavera, ma da inziare a mettere anche ques’inverno, ho voglia di un paio di pantaloni colori ciclamino un po’ a zampa. ne ho provati un paio ieri, complice una diabolica commessa (che dopo mesi ha ricordato..il mio nome e cognome!!!,) ma il 40 mi stava troppo giusto e il 42 era bracalone.

ora che li ho visti però ne voglio assolutamente un paio così, da mettere con il grigio, con il viola, con il giacchino di ieri, e anche con il turchese che secondo me ci sta una favola e magari con una bella borsa arancione (…ehm ehm)

solo che ora, fra i mille dilemmi, comincio a chiedermi: ma una it-bag deve essere di tinta neutra oppure è meglio scegliere un colore di assoluta rottura e riservare il nero alle borse belle si, ma meno da sogno? e poi la mia BNP (Borsa Nera Perfetta) ce l’ho già, la vecchia coccinelle e c’è la new entry dell’autunno scorso, l’alexa, che è nera.

mica posso fare la collezione delle mulberry nere.

non è meglio che una borsa così cara sia anche una borsa appariscente allora? di sicuro non passerebbe inosservata. e dove sta scritto che la borsa da tutti i giorni debba essere nera in inverno e magari marrone d’estate?

:)

dopotutto le mie vuitton sono già neutre (monogram e damier) e sono sicuramente it-bag, ma anche borse da tutti i giorni, mentre la balenciaga, che è un po’ più fashion, è di un bel rosa acceso.

mica l’ho voluta nera e non la cambierei per nessun colore neutro al mondo!

e così oggi, così vestita, mi sono immaginata una grande bayswater arancione acceso (ho usato la busta di hermès per farmi un’idea, la tinta è più o meno quella, ma più “golosa“, non so come spiegarlo. mi dà l’idea di una spremuta di arancia, di un ghiacciolo, di una gelatina aromatizzata).

beh, lo sapete che sarebbe stata per-fet-ta?

riuscite a immaginare questo outfit, completo di cappottino verde acido, con una grande borsa arancione?

non trovate anche voi che avrebbe avuto qualcosa di più?

 

gli altri outfit li trovate qui

abito: intimissimi

scarpe: mauro leone

cappotto: ann gigli

borsa: louis vuitton speedy (wannabe: mulberry bayswater :) )