Vietnam – 2 capitolo – Sapa Dec25

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Vietnam – 2 capitolo – Sapa

Sapa

Siamo pàrtiti da Hanoi la notte di natale.
Invece della cena della vigilia, una cena in un ristorante (più o meno) di fronte alla stazione nel quale siamo riusciti a ordinare a gesti un piatto di manzo con il riso.
Delizioso se si sorvola sull’igiene delle stoviglie, ma non si può avere tutto.

Alle otto e mezza siamo saliti sul treno notturno che ci avrebbe portati a sapa.
In extremis, grazie agli ottimi Tra e Tommy, la nostra agente di viaggio e la nostra guida, siamo riusciti a cambiare la cuccetta da quattro persone in una cuccetta per due. L’idea di viaggiare con due sconosciuti, con la possibilità che fossero ancora meno puliti di noi, non mi piaceva affatto!
Avevo tantissimi pregiudizi su questo treno ed ero preparata al peggio, ricordando sia il treno tailandese, sia quello cinese.
E invece – sorpresa- la cuccetta è bellissima…soprattutto visto che siamo solo noi due.
Piccola, si, ma le lenzuola sono immacolate e c’è anche un leggero profumo di detersivo e di detergente. Il treno è tutto di legno e sembra davvero pulito, e ci hanno fatto trovare acqua e frutta per il viaggio, oltre a due piccoli oggettini e un bigliettino di buon natale.

Non si dorme troppo sul treno, che è terribilmente rumoroso e sobbalza con movimenti ondulatori e sussultori. Non si dorme, ma ci si riposa. La cuccetta è calda e il letto morbido, comodo e pulito.
L’idea di pagare un po’ di più per stare da soli è davvero stata ottima.

Arriviamo a lao cai alle cinque e mezza di mattina e ci accoglia Ha, la nostra guida qui.
dopo un tragitto di un’ora in macchina arriviamo a sapa.
Early check-in in albergo, doccia, colazione e alle nove e mezza siamo pronti per partire per il nostro mini trekking di 14 km per la campagna.
La giornata è fresca, ma la temperatura gradevole. Dalle risaie terrazzate si alza una nebbia piuttosto fitta.
Camminiamo così per la campagna per circa tre ore, tra risaie non allagate, maiali selvatici, bambini che camminano sereni senza scarpe.
poi sosta per un pranzo di natale decisamente non convenzionale a base di involtini, carne con funghi e riso per poi proseguire verso una casa che, volendo, ospita turisti per dormire. Noi abbiamo scelto di non farlo (va bene che sono adattabile, ma non esageriamo), però la visita merita.
La nostra guida ha 31 anni e un grande amore per il suo paese, per le realtà rurali soprattutto, visto che viene anche lui da li.
Appena riesce aiuta nella costruzione e nella manutenzione delle scuole del posto, da solo, oppure con gruppi di volontari anche stranieri che hanno voglia di fare un’esperienza di vacanza diversa.
Ci fa vedere strada facendo le scuole nelle quali ha fatto questo o quel lavoro e anche la scuola nella quale sua moglie insegna inglese.

Poi ci arrampichiamo un po’ piu sù e arriviamo nella casa di una ragazza che ha 36 anni, quattro figli e….due nipotini..insomma, più giovane di me e già nonna…e suo figlio di 17 anni si sposa fra tre mesi.
Decisamente abitudini diverse dalle nostre, quelle attuali intendo. La casa è accogliente e pulita, ma ripeto, per me dormire qui forse sarebbe stato leggermente troppo.

La camminata comunque è piacevolissima e il paesaggio così avvolto nella foschia di grandissimo fascino. Sono quasi piu contenta di questa luce piuttosto che del sole.

Torniamo poi nel nostro albergo, che ha l’aria di una baita di montagna.

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Tutto il viaggio

Vietnam – Prologo

Vietnam – capitolo 0 – la valigia

Vietnam capitolo 1 – Hanoi

Vietnam capitolo 2 – Sapa parte I

Vietnam capitolo 3 – Sapa parte II

Vietnam capitolo 4 – Ha long bay

Vietnam capitolo 5 – Hue

Vietnam capitolo 6 – Hoi An 

Vietnam capitolo 7 – Saigon