super low cost

l’ho già detto: che cosa c’è di meglio di un vestito low cost che ci sta bene?

un vestito…no cost, o meglio, il cui costo è stato sostenuto in un tempo così lontano che ormai è completamente ammortizzato.

:)

ecco, è esattamente quello che è capitato con il vestito di oggi.

qualche mese fa, a luglio, faceva caldissimo e ricordo che nell’armadio, da qualche parte, avevo proprio il vestito adatto per uscire per una commissione.

apro l’armadio e il vestito…non c’era! cerco, frugo…niente!

sposto le stampelle e intanto creo ancora più confusione di prima e del vestito nessuna traccia. ne ritrovo mille altri, che potevano andare benissimo, ma quello no. e a quel punto monta la rabbia, perchè io non ne volevo un altro, io volevo quello, proprio esattamente l’unico che non saltava fuori e, siccome è improbabile perdere un vestito, doveva essere lì, nell’armadio. ma l’evidenza era chiara: non c’era.

a quel punto impazzisco e TIRO FUORI TUTTI I VESTITI DALL’ARMADIO.

si, tutti. li tiro fuori e li accumulo in mezzo alla stanza, in un posto nel quale davano fastidio, per essere costretta a finire il lavoro che avevo inziato.

mi metto in reggiseno e mutande (era caldo… 😉 ) e mi provo TUTTI i vestiti accumulati, per rimettere poi nell’armadio (ordinandoli per colore,  lo so che è da pazza, ma è l’unica maniera per ritrovarli) solo quelli che ancora mi stavano bene e mi piacevano e mettendo da parte gli altri per regalarli.

inutile dire che, un’ora e due buste di vestiti da regalare dopo, l’armadio era ancora pieno (ordinato ma pieno)

:)

fra i ritrovamenti preziosi, anche il vestito di oggi. è di blunauta e non so dirvi quanti anni abbia, ma almeno otto, perchè ricordo che lo misi al battesimo del figlio di un’amica che ha – appunto – otto anni. ma forse anche qualcuno di più. messo pochissimo, perchè, nonostante mi piaccia molto, per un certo periodo era largo dove doveva essere stretto e stretto dove era meglio essere largo. ora invece sembra che vada benino, infatti si è salvato dalla mia furia estiva, anzi…

e allora eccolo qua, accessoriato in rosa, con la balenciaga che esce a farsi un giro ogni tanto (rigorosamente quando vado a lavorare in macchina…credo di avervi già detto, ma giova ripeterlo, quanto io sia pezzente nell’animo e quanto ci tenga a questa borsa, che è il regalo dei 40 anni di mr. AA (che mi stupì ricordardosi che avevo detto di sfuggita che mi piaceva – mi aveva aspettata fuori distratto quando ero entrata nel negozio di milano –  e che organizzò una staffetta roma-milano per farmela avere!), che è di una pelle morbida e delicatissima che va trattata con la massima cura… credetemi, quando vedo le fashion blogger che…ci vanno sulla spiaggia e posano le loro sulla sabbia mi sento morire…ma sono una pezzente….

:)

 

e qui nella versione indossata (dove si capisce bene dove una volta tirava…molto di più… 😉 )

 

 

e infine, per la vostra curiosità, i vestiti accumulati fuori dall’armadio il giorno in cui impazzii

e il lavoro finito (ancora resiste!)…mi riprometto di farlo anche per le ante dei vestiti invernali 8quando farà più freddo) e dei tailleur da lavoro. anche lì ho idea che ci sia tanto da fare…