la mia wish list


credo non facciate fatica a credermi quando vi dico che ho moltissime cose, vestiti, scarpe, borse, accessori vari.

da un lato – è chiaro – mi piacciono

dall’altro sono anni che in altezza ho smesso di crescere e peso sempre più o meno uguale.

e poi le cose non le consumo, non sono fra quei “fortunati” ai quali gli abiti si rovinano…i miei rimangono intatti. così a buttarli proprio non ce la faccio, anche quando passano di moda… non si sa mai potrebbero tornare…e poi, dai, è quasi nuovo!

ma anche qui ci sono categorie diverse.

ci sono infatti cose che, sia pur nuove, non mi rispecchiano più, oppure quelle tentazioni momentanee alle quali ho ceduto pentendomene immediatamente.

rientrano in questa categoria le stampe, le fantasie floreali, alle quali talora ho ceduto
di queste cose quindi mi libero facilmente e le regalo ad amiche di taglie simili.

ci sono poi le cose che oggettivamente non mi stanno più bene, vuoi per la forma, vuoi per il colore, vuoi perchè non mi somigliano più (parleremo un giorno del “vestirsi da se stessi“).anche di queste è facile sbarazzarsi, anzi è quasi liberatorio!

poi ci sono le cose alle quali sono affezionata, per quelle è più difficile, ma spesso è solo una questione di tempo.

ultimamente però sento crescere il bisogno di eliminare anzichè aggiungere.

innanzitutto, ho fatto mia la regola aurea dei 5 pezzi. scoperta su trashic e che arriva dal blog in the mood for love. se non li conoscete rimediate subito a questa lacuna!

la regola è logica, semplice, geniale e mi sta permettendo di risparmiare soldi e spazio nel mio armadio.

e poi c’è la considerazione finale: quante borse di prada mi sarei potuta comprare se avessi rinunciato a tutte quelle borse low cost, sicuramente carine, dai colori divertenti ma alla fine niente di che e che ora occupano un intero mobile e delle quali mi sono dimenticata

insomma, molto spesso mi faccio tentare dal low cost, ma così finisco per riempire la mia casa e la mia vita di cose un po’ senza senso.

 

quindi ultimamente, ci crediate o no, sto ridimensionando il mio guardaroba.

 

fatta questa lunga e forse inutile premessa, veniamo al dunque. si perchè questo mio nuovo approccio filosofico-scientifico allo shopping mi permette di fare ordine nella mia testa e nella mia vita. ecco, è come se mi fossi messa a dieta! prima ero ingrassata (più che altro era ingrassato il mio guardaroba) con cibo appetitoso, ma poco nutriente e ipercalorico, ora mi voglio dare allo slow food.

 

mi piace questa metafora.

quindi, per continuare nel parallelismo alimentare, non pranzo da mac donald per permettermi una cena da carlo cracco. non è meglio?

 

😉
a questo punto comincio a razionalizzare sulle cose che voglio prima o poi aggiungere al mio guardaroba e che magari, grazie al mio nuovo stile di vita, potrò permetermi…prima o poi…

 

1. una borsa di prada
UPDATE MARZO 2012: HABEMUS BORSAM! la cronaca della conquista la trovate qui, al suo debutto in società.
:)
a questo punto dovrei cancellare il testo sottostante, ma alcune cose, beh, non sono fatte per essere uniche. quindi io non so se cancellare dalla mia lista dei desideri la galleria oppure lasciarla.
per ora l’unica cosa certa è che ho la mia prima, bellissima, borsa di prada
e tanto basta!
:)
i deliri desideri borsiferi sono sempre in cima alla mia lista del “vorrei”. una Borsa è per sempre e Prada  è LA Borsa. e io credo di essere grande abbastanza per meritarmela. ho studiato a lungo e a lungo riflettuto e ho scelto: lei!


colore neutro, elegantissima. ero partita con il nero, ma questo rosa pallido (cameo) mi somiglia decisamente di più. la sono andata a guardare e toccare dal vivo tantissime volte (nota: le commesse di prada sono gentilissime. anche quando era chiaro che non l’avrei comprata, me l’hanno fatta guardare, toccare, mi hanno mostrato tutti i colori e le varianti possibili sempre sorridendo e sempre trattandomi benissimo…un punto a favore di prada) e ogni volta me ne sono andata sapendo che prima o poi non sarei uscita sola.
Solo che qui faccio passare il tempo e le collezioni e ora è uscita questa…come la mettiamo?

Il modello è veramente molto da me, simile alla galleria, ma con quel bicolore che la rende ancora più speciale, solo che poi temo che questo rosa la renda troppo primaverile, mentre il cameo è neutro, però l’ho vista dal vivo ed è proprio bella…e anche le altre combinazioni di colore, dal marrone e giallo, al celeste e blu eccetera sono favolose!
per tacere poi di altre fantasie più appariscenti, come i fiori della P/E 2013 nelle loro infinite declinazioni
insomma, confusione a confusione…

 

 

 

 

 

 

1bis la bayswater di mulberry
lei resta sempre la principessa delle borse. una kelly/birkin più accessibile ai più, oserei dire e non solo per la forma che un po’ le ricorda, ma (sopratutto) per il prezzo, che è alto, ma – con una adeguata economia – decisamente più accessibile

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

di mulberry ho la alexa, versione più giovane e sportiva, ma che va benissimo anche in ufficio, comodissima pur restando allegra e informale.
la bayswater è più formale, ma non troppo ingessata. stavo pensando che potrebbe essere la mia prossima borsa di compleanno, e il massimo sarebbe se riuscissi a organizzarmi un weekend a londra con mulberry incorporata, tipo souvenir, al posto del magnete con il tower bridge….

 

 

 

 

 

 

UPDATE GENNAIO 2013: colpo di fulmine per una bayswater….arancione!

io mi faccio spesso degli autoregali. di sicuro per il mio compleanno (e  da un paio di anni mi regalo la BDC, borsa di compleanno), poi per occasioni o traguardi importanti, per esempio sul lavoro. e quest’anno dovevo ancora farmi un auto (bel) regalo per una cosa importatne andata in porto bene.

ed eccola qua, che mi si para davanti in una giornata decisamente storta: una bayswater arancione acceso

sarà l’età che avanza forse, ma sto cambiando idee sulle borse. dopo essermi convinta a puntare sulla qualità (poche borse ma buone, avendone io un numero imprecisato, molte anche di buon livello, ma moltissime di altri generi), ho cambiato idea anche sul concetto di “neutro”. ossia, borse nere (anche buone) ne ho.

ho due meravigliose vuitton che posso considerare di colore neutro (lo speedy monogram e la neverfull damier) e ho naturalmente una alexa mulberry nera irrinunciabile.

 a questo punto, per le borse più (economicamente) “impegnative”preferisco un colore deciso, qualcosa che sia loro più personalità. e sono felicissima della mia bayswater arancio, colore che per altro si sta dimostrando davvero versatile.

 nera sarebbe stata una (bella) borsa nera, così ha davvero carattere e personalità e può davvero trasmetterlo anche al più semplice degli outfit.

e poi avete notato ( o forse ci faccio caso io da quando l’ho comprata) che adesso l’arancio è davvero ovunque?

 

 

1ter la luggage bag di céline

non ha molti anni, ma è già diventata un classico, la luggage bag o Boston bag di Céline.
mi piace molto perché capiente, solida, dalla linea moderna ma con l’aria classica. Insomma, davvero una bella Borsa.
a dispetto delle mie ferre convinzioni sui colori decisi per le borse “importanti” questa la vorrei nera o a champagne (che rimane in testa alla classifica). alcune borse nascono, secondo me, con delle tinte “prestabilite”, dettate dalla forma, dallo stile.
insomma, belle di ogni altro colore, sono magnifiche quando assecondano la loro natura.
e questa per me nasce neutra.
ho deciso anche quando regalarmela: questo sarà il premio per mia impresa sportiva: se mai riuscirò a coprire la distanza di 21 km correndo (una mezza maratona insomma) questo potrebbe essere il mio trofeo.
così, al riparo da tentazioni estemporanee, potrò ben dire di essermela…sudata….
😉
1quater: boxer di reed krakoff

Reed krakoff non é molto conosciuto né visto in Italia, eppure le sue borse sono magnifiche. Solide, strutturate, con combinazioni di colori veramente uniche ed eleganti.

Ecco, a differenza della céline qui sopra, queste le immagino colorate, con le combinazioni di colore più fantasiose, perché credo che monocolore perdano un po’

a dire il vero mi piace anche l’atlantique, ma nella forma ricorda molto la luggage di céline  fra le due preferisco la cèline

2. un carrè hermés.

non sono una tipa da foulard, ma il carrè di hermés è cosa diversa.

 

al di là dell’uso normale che se ne può fare, mi piace moltissimo per legare i capelli, magari con dei pantaloni a zampa d’elefante, delle zeppe e gli occhialoni. o come cintura, o legato a una borsa con un outfit semplicissimo.

 

 

 

 

 

 

c’è solo l’imbarazzo della scelta nelle fantasie e nelle combinazioni di colori…l’anno passato ne regalai uno e impiegai non so quanto per sceglierlo</del>

 

 

 

 

UPDATE – GENNAIO 2013: eccolo!!! il mio primo. W i papà, perchè è il suo regalo di natale 2012 (pilotato, ok… :) ). ho preso proprio quello della prima foto, la parure des maharaja, che mi ricorda l’india

 ora devo solo imparare a portarlo in tutti i modi possibili! :)

a dire il vero però non dovrei cancellare il carrè dalla lista, perchè averne più d’uno non è mica male

😉

 

3. un paio di decolleté louboutin

il numero 3 della lista è solo perchè così mi è venuto in ente, questa non è una classifica, ma solo una lista.

sono contraria in linea di principio a spendere troppi soldi per le scarpe: non sono eterne (per quanto bene tu le possa tenere, ci cammini…) e l’idea di buttare scarpe che costano tanto, anche se dopo anni di onorato servizio mi ripugna. ma queste…queste…beh, che dire..innnanzitutto con queste NON si va in ufficio, nè in giro per il centro. queste sono da grande occasione, da cena importante (anche con marito/fidanzato/amante/amica del cuore, mica necessariamente dalla regina…) e poichè di occasioni da louboutin una (come me) ne ha poche l’anno, forse queste possono essere davvero Le Scarpe della vita.

a questo punto sceglierei davvero il classico dei classici. il supersfizio sarebbe andarsele a comprare a parigi
in ogni caso sono in lista senza grande desiderio, perchè – ripeto – se avrò così tanti soldi da spendere, preferisco altro….

 

4. la catenina open heart di elsa peretti per tiffany

 

 

questa è una cosa facile, fra le meno costose e più accessibili della lista. mi piace perchè è piccola, discreta, molto femminile e non impegnativa. ultimamente mi piacciono i gioelli piccoli e discreti, quelli che puoi portare ogni giorno senza tante paure.

 

4bis: la catenina infinito di tiffany
come sopra. ancora una collana d’argento, discreta, portabile. il simbolo di infinito poi (oltre a essere fra i pochi segni matematici che conosco 😉 ) mi è sempre piaciuto. l’idea filosofica stessa dell’infinito, quel non-luogo non-tempo nel quale succedono cose teoriche.

 

 

MIA!
:)

5. un braccialetto di perle

mi piacerebbe sia la versione classicissima

sia questa, con perle di fiume irregolari. più portabile anche ogni giorno. anzi, in verità potrei anche dire che li vorrei tutti e due

😉

 

6. un orologio tank di cartier

mi piace tantissimo la linea antica di questo orologio. il tank solo di cartier, modello piccolo

la forma squadrata, l’aria vintage da orologio della nonna, il cinturino in pelle nera lo rendono davvero uno degli orologi più eleganti che ci siano secondo me.

 

6bis: l’orologio heure H di hermés
mi piacciono le forme squadrate, si era capito?
:)
e adoro questo orologio con il cinturino con il doppio giro. e mi piace proprio così, arancio hermés. forse anche più del tank qui sopra, sicuramente più originale

 

 

 

 

 7. un impermeabile burberry

in genere burberry non mi fa impazzire, ma un trench è un classicone. sta bene a tutti e con tutto, basta scegliere il modello giusto. a me piacciono i modelli avvitati, dalle linee femminili. e poi la fantasia burberry (che è appunto quella che non mi fa impazzire) sta all’interno..

 

 

UPDATE ottobre 2012: in una giornata di quelle storte, che più storte non si può, una entra in un negozio burberry e trova….un trench della linea brit (quella più “casual”) in offerta!

bene, come lasciarlo lì se è della mia taglia, un modello che mi piace (un po’ più corto di quelo della foto) e con uno sconto di un certo livello?
😉

 

 

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8. un pique-à-chignon hermés

anche questo è un desiderio alla portata quasi del quotidiano. si, per l’oggetto che è rientra sicuramente nel novero del lusso più sfrenato, ma è comunque un’altra di quelle piccole gratificazioni con le quali magari raddrizzare una giornata storta…

 

 

 

9. questa sciarpa animanili

 

ho scoperto da pochissimo, grazie alla blog amica bailing, questo brand.

animanili è un marchio italiano, nato dalla fantasia e dalla creatività di due ragazze giovani e dalla loro tensione etica anche nella moda: capi a basso impatto ambientale e collaborazione con aziende che rispettano i diritti umani. già mi piace

 

:)
e questa sciarpa è davvero deliziosa

 

 

 

 

 

10. un paio di stivali hunter

 

 

 

 

 

 

 

qualche anno fa, quando comprammo il trullo, a novembre abbiamo raccolto per la prima volta le nostre olive per fare il nostro olio. mi servivano degli stivali di gomma e da oviesse ne trovai un paio tutti colorati a 20 euro. ancora non si usavano gli stivali di gomma, non se ne trovavano di tutti i tipi come adesso. li comprai, ma poi mi dispiaceva usarli per andare in mezzo alla terra, così li tenni per la città e per la campagna comprai quelli da 6 euro da leroy merlin.

quell’anno a roma non fece che piovere e quegli stivali di gomma si rivelarono utilissimi. dall’anno dopo tutti cominciarono a vendere stivali di gomma di tutti i tipi.

 

 

l’anno passato, con la neve a roma, li ho usati ancora tantissimo.

 

 

adesso vorrei comprarmi un paio di hunter, perchè mi piace molto la loro aria finto-povera, l’allure da british country lady che hanno.

 

credo che verdi sarebbero perfetti, o al massimo grigi.

 

 

 UPDATE novembre 2012:  li ho comprati neri. alla fine il nero ha prevalso sul verde come sempre, battendo anche la concorrenza di un blu niente male.

il modello è quello nuovo, più morbido. stavo per cedere a una nuova variante più strutturata e meno stivale di gomma, una versione che sembra quasi uno stivale di cuoio da cavallo, ma poi mi sono detta che questi sono comunque stivali di gomma e sono belli così, nel loro essere rustici. e soprattutto, io detesto gli stivali!

 

😉

 

 

11. orecchini chanel

non amo molto le cose logate, ma questi orecchini chanel, semplici semplici, mi attirano da un po’….

 12. una giacca di faux fur

a me le pellicce non piacciono

sorvoliamo sulla crudeltà dello scuoiare un animale, per altro di solito molto carino, per metterselo addosso.

sorvoliamo sul fatto che vivo a roma e non nella taiga siberiana, dove forse avrebbe un senso.

sorvoliamo sul fatto che esistono fibre più leggere e più calde.

sorvoliamo su tutte queste cose e continuano a non piacermi. ma è soprattutto il primo punto a lasciarmi perplessa. ho nell’armadio a casa di mio papà due pellicce di mia mamma, delle quali non mi libero solo per motivi sentimentali, ma che non metterò mai. nemmeno un cappottino di castoro che, forse, riadattato, potrei rendere moderno e adatto a me (con il visone lugo fino ai piedi sarei ridicola). non ce la faccio, penso sempre che erano animali carini.

però, dopo aver visto questa foto su the sartorialist,

sto pensando ossessivamente a una giacca di FINTA pelliccia che vorrei portare proprio così, con una felpa con cappuccio sotto, jeans e sneakers.

 

13. un cappotto max mara.

cappotti e cappottini ne ho  anon finire (e girando in moto devo ammettere che mi durano tantissimo perchè non li metto quasi mai), ma il sogno nel cassetto resta il cappotto max mara color cammello. ho un cappotto zara di queesto colore, che fa bene il suo mestiere, ma il cappotto max mara resta unico.

peccato che costi davvero tanto. quindi la scelta è difficle perchè deve essere veramente un modello classico e senza tempo

a me piacerebbe proprio così. morbido e con la cintura in vita, anche se non sono convinta che sia il modello migliore per me.  vedremo….

 

 

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guardo la mia wish list e alla fine vedo che, per quanto costosa, non è così irrealizzabile nemmeno per me, che faccio l’impiegata e non la miliardaria. dopotutto ci sono poche cose, il che è comunque positivo, perchè significa che ne ho già tante. e sono cose sicuramente costosissime, ma non così proibitive..insomma, ho comunque dei desideri alla mia portata

 

:)

 

con un po’ di impegno, di risparmio credo di potere, prima o poi, togliere qualcosa da questa wish list e renderla reale.

 

e se anche così non fosse, i sogni sono gratis
😉

 

p.s. ovviamente questo è un post always on, perchè a mano a mano che mi verrà in mente qualcosa lo aggiungerò…vi terrò aggiornati anche se dovesse diminuire la lista della spesa…

 

:)

 

e voi? avete una wish list? me la raccontate?