biglietto scaduto Jul09

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biglietto scaduto

ROMAIN GARY

BIGLIETTO SCADUTO

NERI POZZA EDITORE

223 pagine

era tantissimo che non parlavamo di libri, ma questo proprio non potevo farlo passare sotto silenzio.

di romain gary mi ero già innamorata di “le radici del cielo“, poi, su consiglio del libraio, sono approdata a questo.

letto, divorato praticamente in un giorno.

Triste, intenso, profondo e appassionato, incredibilmente attuale. un libro talmente bello e talmente emozionante da rendere difficile leggere qualche altra cosa dopo. una storia di un’intensità tale, ricca di emozioni e sentimenti così forti e così diversi tra di loro come solo una grande storia d’Amore può dare.
si, perchè è anche questo, una storia di amore, di paura, di legami veri e saldi, di fantasmi e conoscenze sueprficiali che però sconvolgono le vite, di tempi e corpi che cambiano, di impossibilità di accettare il cambiamento,  il trascorrere del tempo. 

un’intensità resa maggiore dall’intrecciarsi del romanzo con la vita vera del suo autore dieci anni dopo questo testo.

Jacques Rainer, alla soglia dei 60 anni, ha tutto, ha avuto tutto e, all’apparenza, può ancora avere molto.

ha fatto la resistenza durante la guerra, ha oggi una posizione lavorativa solida, un aspetto giovane, la salute, una donna giovane e bella che lo ama con tutta se stessa, una posizione sociale elevata.
ma nonostante tutti questi doni che la vita gli ha fatto e che continua a fargli, parlando con suoi coetanei delusi e disillusi, sebbene all’apparenza vincenti,  comincia a percepire la propria fine, il proprio decadimento e ad averne paura prima ancora di vederne manifestare i sintomi.

è la sua profondità d’animo che gli fa ingigantire ogni cosa e, laddove i suoi amici si preoccupano soltanto del proprio decadimento fisico e sessuale e del come nasconderlo agli occhi del mondo,  jacques amplia il suo ragionamento a 360 gradi, e lascia che le sue riflessioni travolgano la sua intera esistenza e tutta la cerchia dei suoi affetti più cari, mettendo in discussione persino il senso stesso della sua vita.

e nonostante la vita faccia di tutto per provargli il contrario, si sente sempre più un vuoto a perdere.
Nemmeno l’amore drammatico e appassionato di Laura, la giovanissima fidanzata brasiliana, sembra permettergli di vedere la realtà e di guardare al futuro con il giusto grado di obiettività. nemmeno la stima e l’affetto del figlio, degli amici veri, nemmeno la sua capacità di gestire ancora il suo lavoro, la sua impresa con intelligenza e lungimiranza.
E tra realtà e fantasie jacques, un uomo dalla profondissima vita interiore, decide di prendere in mano il proprio destino, prima che questo di presenti a chiedere il conto.

tema diffcile e piuttosto raro in letteratura, tuttavia trattato con sincerità eleganza e profondità, senza pietismi, senza ammiccamenti, senza scadere nel greve, confinandolo anzi nei giusti binari del patetico.

Non dico altro, perchè anche il finale lascia veramente senza fiato e perché questo libro va soltanto letto.

Da tutti

PER CHI:

a qualunque età si interroga sul suo ruolo nel mondo e magari non riesce a cogliere il ruolo che ha nella vita degli altri

CITAZIONI

gli oggetti più umili diventavano sacri. I mobili, le lampade, i quadri prendevano un senso segreto e avevano acquisito in pochi giorni la patina dei ricordi. Non c’erano più cliché, banalità, usura: tutto era per la prima volta. Tutta la biancheria sporca delle parole d’Amore, che si ha tanta paura di toccare perché coperta dalle macchie sospette lasciate dalle menzogne, riannodava i suoi legami con i primi balbettamenti, la prima ammissione, lo sguardo delle madri: le poesie d’amore erano lì molto prima dell’opera dei poeti

“Quando un uomo si mette a parlare di “donne” al plurale, con quel tono di complicità maschile tra intenditori di carne fresca, provo nei suoi riguardi un rigurgito di odio che non esiterei a definire razzista. Ho sempre avuto orrore di quelle chiacchiere confidenziali che sottintendono la frequentazione degli stessi bassifondi psicologici”

“non basta venire al mondo per essere nati. “vivere” non è respirare, nè soffrire e nemmeno essere felici, vivere è un segreto che si può scoprire solo in due. La felicitá è un gioco di squadra”

“sei invecchiato male. Sei rimasto giovane. Gli uomini invecchiano sempre male quando restano giovani.”

“allora ci conoscevamo molto meglio signorina, perché eravamo giovani. La parte dell’ignoto e dell’incomprensibile in ciascuno aumenta considerevolmente con il numero degli anni…”

“il passato e l’avvenire. Certe volte formano una buffa coppia”

“sai , quando ti dico che ti amo non si tratta neppure di amore. Ti parlo dell’ impossibilita di respirare diversamente. “