la ribollita

c’è una cosa che dividerà per sempre il nord e il sud e sono le zuppe.

sotto alla toscana, tutto ciò che si mangia con il cucchiaio viene guardato con grande sospetto e se non c’è della pasta dentro poi si storce subito il naso…

io invece, oltre a essere nordica, sono anche mezza toscana, il che fa di me una cresciuta a zuppe e minestre che, soprattutto l’inverno, sono uno dei miei piatti preferiti. volete mettere un bel piatto di zuppa fumante che vi aspetta a tavola quando tornate da una giornata gelida, mentre fuori piove, tira vento?

il bello delle zuppe poi è che, a parte le classiche, si possono fare con qualuque cosa

io riesco veramente e creare zuppe di tutto, con qualunque cosa avanza. dalle più semplici congli asparagi del giorno prima che non vanno più, a quelle più fantasiose di pesce, zenzero e latte di cocco, calde o fredde, delicate e o forti. basta dosar bene i sapori e non fare pasticci e qualunque cosa può diventare una zuppa, anche quell’avanzo che girava e rigirava da giorni nel frigorifero.

si perchè la logica della zuppa o della minestra è proprio quella: si fa con quello che c’è il casa e magari proprio perchè non si può uscire di casa.

mi è tornato in mente tutto questo l’altro giorno passando sul blog degli amici del rigo, un bellissimo agriturismo in val d’orcia.

luisa cipolla, la chef del rigo (si, si, la chef, so che parlare di chef in un  agriturismo suona male, ma luisa ha proprio la fantasia, la creatività e l’amore che dovrebbe avere qualunque chef), l’altro giorno ha postato sul sito del rigo un po’ di ricette da serate fredde.

ovviamente si è accesa la luce ed eccomi qua, avevo tutto in casa, nevicava…perchè non fare una bella ribollita?

vi copio la ricetta pari pari dal suo sito perchè è semplice e – garantisco – buonissima!

buon appetito!

Zuppa di pane o ribollita

Ingredienti

Sedano, carota ,cipolla

Bietole o cavolo nero o spinaci 1kg

Fagioli cannellini secchi gr. 500

Patate gr. 400

Polpa di pomodoro gr. 400

Pane toscano raffermo

Olio extravergine di oliva

Acqua calda o brodo

Sale e pepe

Mettere in ammollo in acqua fredda i fagioli cannellini, almeno 12 ore prima, quindi lessarli in acqua fredda (non aggiungere sale perché fa indurire la buccia), fino a completa cottura (circa un’ora),eliminando la schiuma che via via tende a formarsi sulla superficie della pentola.

Preparare un trito ( battuto è il termine usato in Toscana) con il sedano, la carota e la cipolla, non troppo fine.
E’ possibile farlo in un mixer elettrico oppure con una mezzaluna.

Fare appassire il battuto con l’olio in una pentola  alta, quindi aggiungere le bietole lavate e tagliate a striscioline, mescolando per alcuni minuti fino a che saranno appassite.

Aggiungere l’acqua o il brodo poco per volta; dopo circa 15’ aggiungere le patate, tagliate a pezzetti non troppo grandi , parte dei fagioli cannellini già lessati ( volendo si possono passare in parte con un passaverdura), e ancora brodo e cuocere fino a completa cottura del cavolo ( almeno 45 minuti ancora); negli ultimi 10 minuti di cottura aggiungere anche la polpa di pomodoro ( fresco o conservato), gli ultimi fagioli lessati e aggiustare di sale e pepe.

Spegnere il fuoco e aggiungere il pane toscano raffermo, mescolando fino a che il pane si sia quasi completamente sciolto nella zuppa, rendendola densa. Questa operazione può richiedere fino a 15 minuti. E’ indispensabile utilizzare il pane toscano perché essendo un pane preparato senza sale ha una consistenza particolare. A condizione di conservarlo in un sacchetto di carta e in un luogo areato, questo pane si può conservare per molti mesi.

Servire tiepida con un filo d’olio extravergine crudo e a piacere con fettine sottilissime di cipolla rossa.

Se vi dovesse mancare la bietola potete optare per una bella zuppa di farro e fagioli…