l’agenda

lo so che siamo nel 3000, che ci sono le agende elettroniche, i computer che si sincronizzano al telefonino, i frigoriferi che mandano la lista della spesa.

ma io sono vintage dentro e ho bisogno della carta e della penna.

prendo appunti sui quaderni alla riunioni, ho l’agenda di carta, quella ad anelli sempre nella borsa da lavoro, un’agendina più piccola nella borsa e continuo a ripetermi che devo ripristinare l’uso della rubrica anche di carta, perchè con il cellulare…non si sa mai.

bene, ora che siamo quasi alla fine dell’anno mi si presenta un cruccio.

quale agenda usare per il lavoro?

per la vita privata (ma ci segno anche gli appuntamenti di lavoro) ho la mia agenda ad anelli ed è perfetta.

me ne serve però una per l’ufficio, da tenere sulla scrivania (quindi può anche essere grnade), sulla quale segnare anche i piccoli appuntamenti quotidiani, prendere nota delle telefonate da fare, delle cose da chiudere, la lista delle cose da fare nella settimana.

ne ho provate tante, ma non ho ancora trovato quella giusta. uniche caratteristiche che deve avere:

  1. non essere troppo colorata, pupazzosa, essere insomma piuttosto seria
  2. essere settimanale, ossia, una volta aperta, mostrare su due pagine una settimana intera
  3. avere uno spazio “neutro” nel quale segnare la lista delle cose da fare quella settimana

giro e rigiro, ne ho provate alcune (quest’anno anche una quo vadis?, che si avvicina, ma forse il modello è sbagliato, troppo quadrata, forse un po’ troppo piccola) ma ancora non ho trovato l’ideale.

e pare proprio che le agende siano merce sempre più rara.

ricordo quando ero piccola e per tutto dicembre mio papà mi portava a casa le agende più diverse che gli regalavano in ufficio, seriose 8le più serie erano quelel della banche, copertina blu in stoffa o simil pelle, pagine bianche), colorate (l’olivetti ricordo aveva le più divertenti, ogni anno diverse, colorate, tematiche). 

io le passavo tutte in rassegna e alla fine sceglievo quella che quell’anno mi piaceva di più,  la usavo come diario, le affidavo tutte le aspettative dell’anno che stava cominciando.

trovavo (e trovo tutt’ora) che avere un’agenda nuova, con tutte quelle pagine bianche, quei pensieri ancora da scrivere, fosse stimolante, mi riempisse di speranza. chissà quali cosa avrei avuto da raccontare a tutti quei fogli, chissà che cosa sarebbe successo alla pagina che aprivo a caso. sfogliavo le pagine dei mesi di primavera e già mi sembrava di sentirne il tepore.

oggi invece nessuno in ufficio regala più le agende (e quasi nessuno nemmeno le fa per i dipendenti credo), quindi resta solo qualche cartoleria ben fornita da frugare in lungo e in largo.

avete idee per me? suggerimenti? esperienze?

ma soprattutto….usate ancora l’agenda di carta?