e la borsa o/è la vita?

l’altro giorno la mia collega è tornata in ufficio

non sai che cosa mi è successo ieri sera! ero in un negozi, ho posato la borsa accanto a me per un attimo, poi devo essermi allontanata di pochi passi e quando mi sono voltata…la mia borsa non c’era più! disperata l’ho cercata, poi – sentendomi ormai persa – sono andata alla sicurezza del negozio e ho chiesto aiuto…per fortuna invece di un ladro era passata una persona onesta e la mia borsa era lì! ero disperata…nella mia borsa c’era tutto!!! ma come fanno gli uomini?”

già, come fanno gli uomini? e come farei IO senza la mia borsa?

ok, chi mi conosce lo sa che per le borse ho una passione che potrebbe rasentare la follia, ma, a parte tutto, a me la borsa serve.

quando vado a lavorare ne ho due, una quella normale, l’altra che contiene solo le cose legate al lavoro, carte, documenti, agende, il badge…è una cartella formale, seria, di the bridge nera, scelta con grande cura perchè non doveva essere troppo grande, non poteva essere troppo piccola (un A4 deve entraci) e poi non poteva essere chiara perchè spesso viaggia sulla pedana del motorino, e doveva avere la dimensione giusta per entrare eventualmente nel bauletto, in caso di pioggia.

insomma, mica facile anche scegliere una cartella da lavoro.  soprattutto perchè, al di là della spesa, è la compagna di tutte le giornate.

e poi c’è invece la borsa personale.

io non sono di quelle (ma va?) che hanno la borsa estiva e quella invernale nelle quali si accumulano stagioni di scontrini e carte di caramella, o meglio li accumulo anche io, ma la borsa la cambio abbastanza spesso e – ovviamente! – in ragione del vestito.

la mia preferita è e resta la never full di louis vuitton. da quando mi è stata regalata non me ne sono più separata.

è abbastanza neutra (la fantasia damier, i quadrettini neri e marroni per capirci), essenziale, leggera e soprattutto, come dice il suo nome, non si riempie davvero mai ed è resistente.  pare possa sopportare fino a un peso di oltre 200 kg (non lo saprò mai, anche se a volte credo di essermici avvicinata).

insomma, è la mia borsa jolly da tutti i giorni.

poi ce ne sono tantissime altre, l’ultima arrivata, la city di balenciaga, regalo dei 40 anni…quella non viaggia mai in motorino, perchè ha una pelle così morbida che mai e poi mai la infilerei nello zozzo baule del mio motorino…e poi dovessi (facciamo le corna) avere un incidente avrei il terrore di vedermela portar via mentre io sono semi incosciente sull’asfalto…eh no!

lei esce solo in macchina… a volte a tracolla da passeggera in moto (“antonio, vediamo di non cadere perchè guarda che borsa ho!”…siccome me l’ha regalata lui so che farà ancora più attenzione…)…una volta che minacciava pioggia, siccome sono una pezzente…mi sono portata un paio di buste di plastica per infilarcela alla prima goccia… poi vedo queste fashion blogger che si fotografano con le loro balenciaga sulla spiaggia, poggiate sulla sabbia e mi sento male… sono proprio una poveraccia… 😉

ma comunque, al di là dell’involucro, io ho un contenuto minimo di ogno borsa (eccezione fatta per le uscite serali,  delle quali parliamo un’altra volta) che, soprattutto a elencarlo,  ha dell’inquietante.

partiamo:

  1. portafogli
  2. cellulari
  3. chiavi di casa
  4. mini trousse con: spazzolino, dentifricio, crema idratante per il viso
  5. macchina fotografica compatta
  6. burro di cacao
  7. lucidalabbra
  8. crema per le mani
  9. spazzola mignon
  10. rimmel
  11. eyliner
  12. fard
  13. quadernino tipo moleskine
  14. agendina da borsetta
  15. penna a 4 colori
  16. cacciavite
  17. kit ripara occhiali di emergenza
  18. assorbente
  19. gancio reggiborsa
  20. gomme da masticare
  21. porta tessere (cartapiù feltrinelli, tessera del GS, ikea card ecc…)
  22. shopping bag ripiegabile
  23. blocchetto di post-it
  24. fazzoletti da naso
  25. salviettine umidificate
  26. talpa fotografa (era una sorpresa dell’ovetto kinder) che però ha perso la macchina fotografica

gli articoli da 4. a 26. sono in una bustina razionalizzatrice di borse titamar,  una “bag in a bag” che è una delle migliori invenzioni da quando…l’uomo ha inventato le borse

a queste cose si aggiungono occasionalmente:

  1. acqua termale avene spray l’estate
  2. flaconcino da borsetta di tylenol quando non sto bene
  3. scatolina porta assorbenti di metallo
  4. occhiali da sole (quelli a dire il vero quasi sempre)
  5. smalto (se ho lo smalto e si sbecca devo poterlo riparare)

e tutte queste cose sono assolutamente indispensabili! quando esco la sera e devo ridurre la quantità, salta sempre fuori che sarebbe servita la crema per le mani, piuttosto che l’agendina, piuttosto che il blocchetto dei post-it.

ben capisco allora la mia collega che all’idea di aver persa la borsa era disperata.

ma torna la domanda…come diavolo fanno gli uomini? sarà per questo che si fidanzano? per avere un(a)…portaborse?