42 km a km 0

chi fra i miei venticinque lettori mi conosce personalmente sa che il something del titolo è molto più che…something, che i 30 sono belli e che finiti e che ora siamo al giro di boa dei 40.

compiere un multiplo di dieci è sempre un momento di riflessione, di buoni propositi, di pagine da voltare, un momento comunque di riflessione e sintesi.

e ogni volta c’è un piccolo trauma, eccettuato il transito dai 10 ai 20, che forse finisce per passare inosservato (la vera pietra miliare sono i 18). finiti i 20 anni ci si sente grandi, ormai non più giustificati nel mondo dei ragazzi, a volte si è genitori, magari ci si sposa. dai 30 a i 40 si sente di appartenere davvero al mondo degli adulti, i ragazzi potrebbero essere tutti nostri figli, ci sentiamo giovani nello spirito, ma il corpo comincia a adre segni di cedimento.

il resto, beh, ve lo saprò dire se pazienterete altri dieci anni…

fatto sta che quest’anno sono passata negli ‘anta, vado dicendo di essere una splendida quarantenne e confesso di gongolare quando (vero o non vero che sia) mi dicono “quaranta??? ma non li dimostra affatto!!!”

oltre a dovermi ancora fare il mio auto regalo dei 40, però, tempo fa ho avuto un’illuminazione.

premesso che sono una pigra. forse il fatto di essere magra ha contribuito alla mia pigrizia, il fatto di cambiare città ogni due anni ha fatto si che cominciassi tutto e non finissi mai niente. ho iniziato ogni sport, non mi sono mai appassionata e non ne ho portato avanti nessuno.

da dieci anni (toh…a 30 anni…) vado in piscina, ma più per salute e benessere, perchè faccio una vita sedentaria e non ho modo di muovermi altrimenti. all’università camminavo moltissimo, unica cosa che mi paice davveroe  che ho portato avanti con continuità.

pur stando benino per l’età che ho, so che ora non posso preendere di fare il record dei 100 metri, il salto in alto, esibirmi al cirque du soleil. ho degli innegabili limiti fisici. ma ho anche, ho pensato, territori fisici inesplorati e potenzialità che non vorrei sprecare.

così mi sono data un obiettivo realistico ma ambizioso: ho deciso che nella mia vita voglio arrivare in fondo a una maratona nei tempi riconosciuti e sulle mie gambe e non sull’ambulanza.

ce la posso fare.

la prima cosa da fare, mi hanno detto, è trovare delle scarpe giuste…signori, mi si invita a nozze…scarpe!

allora vado nel negozio per runner più famoso di roma, mi fanno correre, mi aiutano a scegliere le scarpe e mi dicono che se voglio organizzano dei corsi di tecnica di corsa.

siccome io per la corsa parto davvero da zero (l’inseguimento dell’autobus non conta) mi dico che può essere una buona idea. se è vero  che correre è una cosa istitntiva, è pur vero che è comunque uno sport e delle se pur minime regole le ha e, come tutti gli sport, non si improvvisa.

l’altro giorno riesco a chiamare L., la responsabile di questi corsi. mi fa un po’ di domande

“quanti anni hai?”

“40”

“hai mai corso prima?”

“no, mai”

“perfetto!!!! meglio così!!!”

anche lei ha cominciato dopo i 40 e mi ha detto che quelle come noi, sono…come nuove!

già, non avendo mai fatto sport seriamente prima, ci ritroviamo a 40 anni con un corpo praticamente a km 0, nel vero senso della parola, non logorato (perchè lo sport logora…)

questa cosa mi è piaciuta moltissimo! oltre all’entusiasmo che L. mi ha trasmesso già al telefono, l’idea di ritorvarmi a 40 anni….praticamente nuova è favolosa!

questa mattina ho fatto la prima lezione.

forse fanno così con tutti, la l’allenatore mi ha detto che non sono così male, che c’è ovviamente molto su cui lavorare, che i tempi sono lunghi, ma che ha visto di peggio e ora quel peggio corre maratone intere. alla fine della lezione mi ha anche detto una cosa molto bella, ossia che io devo proprio correre, per la mia struttura fisica, perchè sembro avere anche una certa disposizione e attitudine.

insomma , sono tornata a casa entusiasta come non mi capitava da…boh, nemmeno me lo ricordo più quando sono stata così entusiasta di qualche cosa…

di sicuro soddisfatta di me, motivata e decisa ad andare avanti.

è un progetto ambizioso per una come me, pigra, una che ultimamente si ritrova ad essere incostante, spesso distratta, che da molto tempo non riesco a trovare entusiasmo per nulla.

è un grande progetto nel quale parto davvero da zero, ma che sento di poter portare avanti, perchè mi piace.

credo che mi aiuterà in molte cose, a trovare concentrazione in generale, a sentirmi meglio nel mio corpo nel quale mi sento sempre un po’ a disagio, a vedere se ci saranno miglioramenti concreti. e poi correre mi piace, la trovo una forma di meditazione, di contatto con la parte più interiore di me, attraverso il corpo.

ho cominciato, ogni viaggio comincia con il primo passo.

io ho anche le scarpe giuste!