ritorno in città

primo giorno in città, penultimo giorno di vacanza.

delle mille cose da fare non ne ho fatte quasi nessuna, troppo caldo…ho tentato una marmellata di pomodori piccante e dato bada ai gatti che, dopo quindici giorni, vivono a non più di un centimetro da me.

tentata dall’aria condizionata, mi azzardo a uscire solo per un pranzo con un’amica.

abbigliamento da città, ma ancora con un occhio alle vacanze.

un abitino bianco (è stata l’estate dei vestitini bianchi) comprato l’anno scorso sulla spiaggia, birkenstock, che saranno brutte, ma sono comode da morire (e grazie alla moda per averle sdoganate negli utlimi anni, da scarpe da turisti tedeschi a calzatura semi-fashion…), la balenciaga (che fra poco ricomincia la stagione del motorino, quindi lei se ne starà buona buona a casa), un cappello comprato al mercato di martina franca due settimane fa (uno dei riti dell’estate: il cappello alla bancarella dei cappelli di paglia al mecato del mercoledì) che fa un po’ turista, un po’ diva ma soprattutto protegge gli occhi dalla luce, la testa dal caldo e la mia faccia dalle smorfie da solleone.

e poi un po’ di braccialetti colorati (sno of sweden, regalo dei miei quarant’anni, argento e turchese, molto estivi, mi mettono di buon umore)

insomma, un look ancora vacanziero, ma che comincia a diventare da città, per comiciare a riprendere contatto con la vita reale, lentamente, con calma, senza (troppi…) traumi