il centenario che saltò dalla finestra e scomparve

siete di cattivo umore? è un periodo un po’ triste?

leggete questo libro

siete di buon umore? è un buon periodo?

leggete questo libro

insomma, leggetelo.

con questo libro ci siamo incontrati per la prima all’aeroporto di trapani. volo in ritardo, una splendida libreria, bella non solo come libreria di un aeroporto, bella e curata in generale. ore e ore fra gli scaffali e l’occhio cadeva sempre lì.

viaggiando con ryan air e bagaglio a mano, avendo con me tre libri per….due giorni, ho desisitito, la poi me lo ritrovavo dapertutto. un segno del destino e alla fine ho (come sempre) ceduto.

beh, colpo di fulmine fin dalle prime pagine

la storia di Allan Karlsson, il centenario che il giorno del suo compleanno scappa dalla casa di riposo e dalla terribile infermiera Alice e si ritrova, in maniera casuale, a vivere le avventure più strane, radunando con se’ un gruppetto di personaggi – bipedi e quadrupedi – da antologia, uno più strano dell’altro merita davvero di essere letta.

e, in parallelo alla fuga del nostro, i flashback del suo passato, degli altri 99 anni,  11 mesi e 29 giorni della sua vita. una vita apssata attraversando il mondo e cambiando il corso della storia, incontrando e trattando con naturalezza i più grandi personaggi del XX secolo, invischiato in grandi eventi e delicati intrighi, sempre con quello sguardo distaccato, quell’attenggiamento distante senza superbia nè arroganza.

allan è un vincente, riesce sempre a cavarsela egregiamente in ogni situazione.

leggendo qua e là le recensioni a questo libro l’ho sentito paragonare a forrest gump, ma siamo fuori strada. in comune il centenario allan e il pupazzone americano hanno solo gli incontri con i personaggi storici, tutto qua. allan non vuole stupire, commuovere, lanciare un messaggio, dare una morale.

allan vive, si adatta, conosce, è curioso, impara e insegna. allan è veramente un puro, senza malizia ma anche senza falsi perbenismi.

per questo, qualunque sia la vostra disposizione d’animo, leggete questo libro. è una ventata di ottimismo, di lettura di ogni evento nella giusta luce e, badate bene, non è un libro facile a dispetto di quello che sembra. la lettura non è scorrevole e leggera, lo stile è curato. e si ride, ci si commuove, ci si arrabbia, ci si intenerisce, si pensa e si riflette. tutto in maniera naturale e semplice, come naturale e semplice è lui, allan.

e la fine è quanto di più sottilmente geniale si possa immaginare…dopotutto la vita…comincia a cento anni….