i colori della primavera (una gatta a pois) May11

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i colori della primavera (una gatta a pois)

oggi a Roma è una bellissima giornata e spero rimanga tale, visto che è annunciato un terremoto catastrofico che ci distruggerà tutti.

ma non è questo l’argomento

l’argomento è che stamattina è una bellissima giornata, l’aria della mattina è fresca e piacevole, il mio capo è in trasferta e in riunione tutto il giorno.

insomma, si preannucia un mercoledì tranquillo…si spera.

così stamattina, anche se andavo al lavoro, mi sono vestita in modo un po’ meno formale.

l’insieme era questo:

– camicetta panna a pois tutti colorati

– giacca di velluto a coste color mattone

– pantaloni skinny verde smeraldo, acquisto compulsivo di domenica sera da zara perchè dei pantaloni taglia 38 a meno di 30 euro nei quali entro non si possono lasciare lì (le taglie dizara però sono di fantasia e credo che siano calibrate verso il basso perchè sfido chiunque a rinunciare a qualcosa di una o due taglie meno della propria)

dovevo solo decidere le scarpe e stavo per completare il tutto con le mie melissa di plastica verde, o in alternativa le ballerine marc jacobs con le orecchie da topo e uscire.

salgo le scale e trovo ewa, la signora che viene ad aiutarmi a casa, dietro una montagna di panni da stirare (cosa che credo tra l’altro non le piaccia molto)

ah! non vai a lavorare oggi?” mi chiede

ehm, io…cioè si…ma sai, oggi il capo non c’è [detto per inciso il mio capo nota tutto quello che mi metto, ma non mi chiede di vestirmi formale…a volte anzi mi sembra che si diverta a studiare che cosa mi sono messa]…stasera vorrei andare in piscina…” mi giustifico e poi mi assale il dubbio “sono ridicola??”

nooooooo…” risponde lei “è solo che di solito sei vestita diversamente per andare al lavoro

io penso che si riferisca ai miei pantaloni verdi

troppo verdi i pantaloni?”

no, ma la camicetta è molto….colorata…certo con sopra la giacca (traduzione: che la copre e non si vede) può andare…i pantaloni starebbero meglio con qualcosa a tinta unita sopra (traduzione: sembri un pagliaccio)”

va bene….mi metto dei jeans, più sobri…” e prendo un paio di jeans dall’armadio…

scendo e…apro un altro armadio.

prendo un vestito ancora a pois (oggi mi sentivo a pois), ma nero e bianco (un po’ corto invero, ma non potevo cedere dall’informalismo che mi ero proposta).

borsa nera, scarpe bon ton con un pezzettino di tacco, impermeabile, sciarpina a pois…bianca e rossa (v. sopra)

ecco!” commenta ewa quando mi vede ripassare “adesso sei elegante

la mia tenuta da pagliaccio la riservo al fine settimana, perchè a me piaceva!

p.s. gli stessi pantaloni li ho presi anche fucsia, ma a questo punto è chiaro che in ufficio non arriveranno mai!

p.p.s e chissà che cosa avrebbe detto ewa se avesse visto le scarpe a forma di topo…o le altre, con il tacco laccato rosso e praticamente gli stessi pois della camicetta che ho in riserva per la versione estiva di questo stesso outfit……