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la casa di campagna

questo spazio è decisamente abbandonato…
mi fa venire in mente una casa in campagna, magari ereditata da una vecchia zia, dove si va poche volte. una casa dove ci sono lontani ricordi di infanzia ai quali non si pensa quasi più
 
però ogni tanto ci torno.
ci torno quando ho bisogno di pensare, di ricordare, di ritrovare una parte di me che è nascosta sotto tante altre cose o forse sotto montagne di nulla.
 
è agosto e sono a roma, sono in ufficio. non mi pesa.
non c’è praticamente nessuno, pochi ma più o meno buoni, un’atmosfera più rilassata, nessuno al mio piano, posso sentire la musica a volume alto, riordinare le mie tabelle, buttare via inutili carte, organizzare il mio autunno.
pensare.
 
ogni tanto, dicevo, torno qui e mi rendo conto di quanto sia grande questo spazio, quanta gente ci sia pasasta, quanti si siano fermati, quanti siano andati via, quanti si siano affacciati senza dire una parola.
e poi, ogni volta che torno, ripercorro gli anni passati.
oggi ho ripercorso tutti i mesi di agosto passati qui, da cinque anni a questa parte. i viaggi, le riflessioni, gli articoli di giornale letti e commentati.
come riaprire gli armadi e i cassetti della vecchia casa e ritrovare vecchie fotografie e oggetti dimenticati.
 
non ha molto senso questo post a dire il vero, è solo che sto ritrovando l’urgenza della scrittura, come se stessi uscendo da una specie di letargo, da anni nei quali qualcosa in me si era inceppato, bloccato e come se stesse ricominciando invece finalmente a muoversi qualcosa.
un ricordo, un’emozione, un desiderio.
e fra queste l’urgenza della scrittura, delle parole che dalla mente chiedono con urgenza di uscire e prendere corpo da qualche parte, un foglio di carta, la pagina di un diario, il post di un blog.
messaggi in bottiglia, parole scritte davvero solo per me, perchè a volte le necessità fisiche vanno oltre il mangiare, il bere il dormire e tutto il resto delle urgenze che il nostro corpo ci richiede.
 
a volte anche le parole sono una necessità, anceh quelle che diciamo solo a noi stessi