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si chiude una porta….

sto cominciando ad averne abbastanza.
 
si, sto cominciando a non poterne più.
basta.
 
non ne posso più dei social network, delle comunità virtuali, di un mondo irreale che dovrebbe essere specchio di quello reale e che spero invece sia tutt’altra cosa.
sono stanca dei continui aggiornamenti, dei fatti altrui e miei in onda nella blogosfera.
sono stufa anche della parola blogosfera, di quella altrettando orribile di cybermondo.
 
insomma, mi sto stancando del mondo virtuale, che promette di avere tutte le risposte e invece non fa altro che toglierti il tempo per farti le domande.
 
e la cosa ridicola è che questa mia stanchezza  la sto scrivendo…su un blog.
insomma, mentre mi scaglio contro questo mondo, il primo pensiero è quello di utilizzarlo per gridare al mondo che mi sono stancata di lui…
curioso…
come pretendete che io non sia confusa di questo atteggiamento decisamente ambivalente?
 
mi lamento per tutte queste finestre socchiuse sul mio mondo e su quello degli altri, proprio io che le mie le ho spalancate, proprio io che vado a grandi passi verso il mio quarto anno da blogger.
proprio io, che grazie a questo blog ho potuto dar corpo a una delle mie più grandi passioni, la scrittura.
ma ultimamente sono un po’ in crisi.
sono in crisi da iper informazione, sono perplessa perchè so che cosa stanno facendo in questo momento non so quante mai persone….ma fino a pochi mesi fa lo ignoravo e vivevo lo stesso.
sono confusa perchè i miei amici più cari sono proprio quelli che sul mio blog non ci vanno mai (o se ci vanno non mi commentano), che non hanno un blog, che magari nemmeno sono su facebook, quelli che mi chiedono "come stai", che mi scrivono o mi telefonano per saperlo, con i quali cerco di organizzare una serata o anche un aperitivo, incastrando le nostre vite confuse e piene di impegni.
o che magari facebook ce l’hanno, ma gli interessa qualcosa di più di me rispetto alla riga del "che cosa stai facendo", con i quali riesco a fare una conversazione, che ascolto e che mi ascoltano.
 
non sto demonizzando internet (perchè parlarne male è il tabù del XXI secolo…internet e le nuove tecnologie sono solo bene assoluto e supremo. hono soit qui mal y pense! peste mi colga se non ne tesso le lodi incondizionate) e lo so che attraverso i blog e compagnia ho conosciuto persone interessanti, sto solo dicendo che forse sono alla deriva in questo mare di legami, che forse sono rimasta invischiata in queste reti di contatti.
 
forse sto solo dicendo che ho bisogno di chiudere la porta per un po’, accostare le finestre, tirare le tende.
 
e restare in silenzio.
 
 
 
p.s. e ora vado a scriverlo anche su facebook…