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101 libri da non leggere

è uscita recentemente un curiosa guida turistica.
si intitola Can’t be arsed: 101 things not to do before you die («Non farti prendere in giro. 101 cose da non fare prima di morire»), scritta dall’inglese richard wilson, una sorta di elenco di posti che è inutile vedere e dic ose che è inutile fare.
nonostante il mondo, però, dica il contrario.
 
fra le cose da non vedere ci sono macchu picchu, le piramidi, il taj mahal…luoghi, a parere dell’autore, tutt’altro che belli, magici o quanto meno interessanti.
al contrario sporchi, sovraffolalti, deludenti.
personalmente ho visto tutti e tre questi posti, certamente iperturistici e iperaffollati.
e altrettanto certamente non ne sono rimasta affatto delusa.
 
macchu picchu è forse uno dei posti più belli che io abbia mai visto. tutto sembra lì, a portata di mano, e invecesi è nel bel mezzo di monti e valli inaccessibili anche con i mezzi moderni, un luogo che, anche da affollato, riesce sempre a regalare angoli di silenzio e solitudine.
 
le piramidi…beh, è vero che stanno in una piana contornata da casette di fango, ma accidenti, quando si arriva si rimane a bocca aperta come dei pesci lessi.
sono lì, che troneggiano da migliaia di anni, conservando intattoil loro mistero.
ed è vero che sono contornate da pulman di turisti, beduini improvvisati e cammelli da fotografia.
ma volte sapere una cosa?
chissenefrega!
quando io ero lì pensavo solo "accidenti! ma mi rendo conto di dove sono? mi rendo conto che sonodavantiallepiramidi dall’alto delle quali non so quanti secoli di storia mi guardano?"
 
e anche il taj mahal, che personalmente non mi aspettavo tanto imponente.
era affollato anche quello (giorno di festa anche per gli indiani, periodo delle vacanze di natale per gli europei….dire che era affolalto è dire poco…e la folla indiana non è la nostra folla…)
eppure là davanti, immaginando l’epoca in cui era stato costruito, sentendo al storia romantica della costruzione diq uesto monumento all’amore, non si riesce a rimanere indifferenti.
 
 
certo, un libro che dice che i luoghi più visitati della terra sono dei bluff, è un’abile operazione di marketing con tutta probabilità.
 
ma credo sia anche frutto di una certa mentalità snob che serpeggia fra molte persone che si (auto)definiscono intellettuali colti.
è una certa ennuie de vivre, un atteggiamento sempre sprezzante e scontento, che fa tanto quellochecicapisceechesalecose. e questo atteggiamento si accompagna sempre a scarso entusiasmo e distruzione acritica per quello che si ritiene possa piacere alle masse e di contro esaltazione spassionata e ugualmente acritica per prodotti, luoghi, idee che si definiscono di nicchia, quand’anche magari non lo sono.
insomma, il best seller è sempre "sopravvalutato", mentre il libro noioso e mal scritto con prosa criptica è un capolavoro.
il film di cassetta fa schifo e il polpettone soporifero l’opera di un genio.
 
e, nell’era del turismo di massa e dei voli low cost, quando ormai viaggiare non è più un lusso, quando non ci si può più vantare di essere stati in capo al mondo, perchè ci può andare anche l’ultimo degli zoticoni che pare uscito da un film di cerlo verdone, la frontiera dello snob è diventata appunto la noia, la mancanza di entusiasmo, il distacco verso tutto.
e l’affermazione che non c’è più niente che ci possa stupire..
 
sapete che vi dico? se non c’è più niente che riesca a stupirci è perchè abbiamo perso noi la capacità di farlo.
il mondo là fuori, ma anche quello di fianco, è pieno di cose fantastiche, di piccoli miracoli, di grandi capolavori e minuscoli gioielli.
sta a ciascuno di noi andarseli a prendere!
e se una cosa è bella per la stragrande maggioranza delle persone….beh, non vuol dire che sia una cosa da poco…
è semplicemente bella…
quindi, se non avete visto questi posti…ANDATECI! ne vale la pena!!!!
 
per conto mio, comunque, ho già messo questo libro fra…i 101 libri che non mi interessa leggere, perchè ad annoiarmi faccio sempre in tempo…