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il canto delle cicale

son giorni pesanti negli uffici questi, soprattutto quando si arriva di lunedì mattina e si scopre che uno degli unici vantaggi dello stare qui (l’aria condizionata) non è disponibile.
 
e arrivare a venerdì sembra molto più difficile.
 
se guardo poi al calendario vedo che i giorni che mi separano dalle vacanze sono tanti da un alto e pochi dall’altro. tanti perchè venire qui con il caldo e la stanchezza dell’anno è pesante, pochi perchè le cose da fare sono tantissime prima delle ferie.
 
insomma, quest’anno sto arrancando verso le vacanze e forse le desidero come non mai.
 
come qualcuno di voi saprà, poi, quest’anno si avvicina a grandi passi un trullo. con le immancabili conseguenze, perchè, anche se sta tutto sommato bene, ci sono dei lavoretti da fare ed è una corsa contro il tempo per terminarli prima di agosto (come continua a spergiurare chi li farà… mah…), ma per noi il tempo si limita al weekend, ossia al sabato mattina (il pomeriggio molti negozi sono chiusi…)…
insomma è tutto un gran correre…
anche se già si pregustano le serate (probabilmente stravolti) a guardare la campagna seduti sul bel salottino comprato sabato (magari con un mojito fatto con la menta selvatica che cresce libera intorno al trullo…), o i pomeriggi a strappare le erbacce davanti a casa (glom ) o a prendersi cura della lavanda che voglio piantare, del basilico che sicuramente pianterò o dei capperi che don vincenzo mi ha promesso mi insegnerà a coltivare…
 
la mente insomma, mentre riempio tabelle e colleziono documenti, rivedo contratti e controllo fatturazioni e incassi, vaga verso tutt’altri spazi, cullato dal canto delle cicale fuori dal mio ufficio…
 
vorrei tornare, ecco, non proprio ai giorni del liceo, quando da metà giugno a metà settembre era tutta una vacanza, tanto che dopo ferragosto  si cominciava pure a non vedere l’ora di tornare a scuola, a comprare il diario nuovo e a sfogliare quelle pagine bianche, impazienti di riempirle di un nuovo anno di vita e di avvenimenti.
ma almeno ai tempi dell’università, nei quali, se ci si organizzava bene, da metà luglio si era al mare e tanti saluti…
magari con il libro del primo esame della sessione autunnale in valigia, ma giusto per…prenderci confidenza….