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politicamente scorretto

fa discutere l’inghilterra e il mondo intero l’affermazione di due genitori di una bimba con sindrome down.
i genitori hanno infatti manifestato l’intenzione di sottoporre (a 18 anni, con il suo consenso) la figlia a un intervento di chirurgia estetica che renda i suoi tratti meno…down…
lo scopo è quello di dare alla figlia la possibilità di essere visivamente meno diversa dagli altri e di non essere subito giudicata in base alle sue apparenze.
 
e giù tutti a discutere e dare addosso ai due genitori.
 
premesso che figli non ne ho, che non so che cosa farei nè direi se ne avessi, men che meno so che cosa fare o direi se avessi figli down, mi viene però una riflessione che, lo so, suona molto, molto politicamente scorretta.
 
perchè nessuno fa le stesse polemiche quando i genitori a 18 anni regalano alle figlie interventi per aumentare il seno? perchè nessuno alza la voce quando ragazze giovanissime e, Dio le benedica, bellissime, a vent’anni o poco più si iniettano silicone nelle labbra o grasso di altra natura nelle guance e finiscono pre somigliare nel migliore dei casi ai nani paffuti di biancaneve e nel peggiore dei casi a miss paperett?
e non parlo di casi di nasi da cyrano de bergerac che creano complessi, parlo semplicemente di ritocchi a lavori che il buon Dio aveva già fatto così bene (una per tutti nina moric, che era nata bellissima e che si è rifatta le labbra a becco, cosa della quale non ha mai smesso – a detta sua – di pentirsi…)
 
non è anche questo un tentativo di presentarsi diverse da come la natura ci ha fatti?
ma perchè in questi casi non si grida allo scandalo?
 
l’intenzione, più o meno discutibile, dei genitori della piccola ophelia è quella di "proteggere" in qualche modo la figlia da un mondo che, ahimè!, giudica in base all’estetica, poi, eventualmente, in base a valori meno labili.
un mondo nel quale i bravi a scuola sono oggetto di scherno da parte dei compagni e i somari, quelli che non hanno voglia di far nulla, sono degli eroi, dei personaggi interessanti…
un mondo feroce, nel quale se non sei perfetto, sei fuori.
 
e non mi si venga a dire che "dovrebbe essere il mondo ad adeguarsi a lei e non lei ad adeguarsi ai canoni estetici del mondo!", perchè francamente mi sembra una battaglia troppo grossa e persa in partenza per caricarla tutta sulle spalle di una bambina sola e che parte comunque svantaggiata nella vita.
i discorsi che possiamo fare sul siamo tutti uguali sono davvero molto belli, ma poi viviamo in mondo che è un po’ diverso….ed è inutile che ci riempiamo la bocca di parole che suonano diverse
 
con questo non volgio dire che tutti i down dovrebbero farsi interventi estetici per non sembrare troppo down. 
lo so (e ripeto, non ho figli e il mio discorso non può che essere imperfetto e teorico) che ogni scarrafone è bello a mamma sua (sono peimontese, non ci provo nemmeno a scrivere la pronuncia corretta), ma non capisco perchè su un figlio normale un intervento di chirurgia estetica vada bene e su uno down no…
(già dal titolo vi avevo avvertiti che sare stata politicamente scorretta….)
e allora scandalizziamoci di più per chi propugna alle figlie (anche ai figli ormai) canoni comportamentali e valori basati sull’effimero, invece che insegnare loro il valore del lavoro, dell’impegno, della fatica e su chi trova normale che una ragazza di 18 anni riceva per il diploma un bel paio di tette quarta misura o le guance di brontolo.
ma non a parole e ad inutili articoli di giornale.
il ridicolo, quello da prendere in giro, non dovrebbe essere chi nasce diverso dalla maggioranaza, ma chi si rende ridicolo deformandosi il corpo.