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non di solo pane vive l'uomo….

…anche perchè andrebbe in rovina… 
 
"mangia col pane!" era il ritornello di ogni pranzo o cena quando ero piccola "se non si mangia il pane, si diventa poveri!!!", mentre io cercavo di sfuggire alla pagnotta rimpiazzandola con qualcosa di piu’ appetitoso…
infatti, ovviamente, allora preferivo il salame al pane (oggi, pur conservando un’insana passione per i salumi, vado matta per il pane in tutte le sue forme e manifestazioni) e, nella mia logica infantile era casomai il contrario…ossia, se non avessi mangiato pane avrei "risparmiato" i soldi che sarebbero serviti per comprarlo…
il senso del mantra domestico mangiacolpanesenonsimangiailpanesidiventapoveri era chiaramente un altro, ossia, il salame (il companatico in genere) costa piu’ del pane, quindi riempirsi di solo salame costa di piu’ di quanto costi riempirsi di pane e salame…
 
all’epoca le mie rimostranze e le mie acute analisi economiche mi fruttavano solo urlacci e rimproveri.
e alla fine il pane me lo dovevo mangiare, anche se rifiutavo la logica che c’era sotto.
 
oggi posso finalmente dire, dati alla mano, che avevo visto lungo!
oggi potrei smentire mia madre con i numeri, oggi potrei tranquillamente dirle che è a mangiare pane che si diventa poveri…
sembra infatti che il prezzo del pane stia salendo a ritmi vertiginosi, trascinando con se’ anche un innalzamento dell’inflazione…
in un anno il prezzo del pane è aumentato (soprattutto a roma) del 7.5%, che è un’enormità se ci pensiamo bene, sopratutto per un genere di così largo consumo….insomma, oggi potrei rifiutare il pane e chiedere piu’ salame per il benessere dell’economia della nazione!
 
avevo ragione da piccola allora a personalizzare la preghiera del Padre Nostro, aggiungendo al  "dacci oggi il nostro pane quotidiano" la richiesta del totto [=prosciutto cotto]".
avevo capito fin da allora che era meglio buttarsi sul companatico, ma, come ahimè spesso capita, ero un genio precoce e incompreso!