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si parte…e si torna

ho un po’ di tempo mentre mi faccio masterizzare un dvd per mettere in salvo un po’ di fotografie.
potrei iniziare a raccontare qualche cosa di questo viaggio favoloso…
 
gia’, ma da dove comincio?
dalla doccia all’aperto sotto un cielo al contrario?
oppure da giraffe a colazione (come …ospiti, non come pietanza!!!), ippopotami all’ora dell’aperitivo o leoni per il te’ delle cinque?
dagli elefanti a distanza ravvicinata? dalle antilopi davanti al tavolo della colazione? di famiglie di rinoceronti nella boscaglia che corrono contro vento per fa perdere le lore tracce, o famiglie di ippopotami che ci guardano torvi, vedendoci (loro…) come un pericolo per i loro piccoli (!)
 
oppure da una citta’ colorata, vivace, Citta’ del Capo, dove viene difficile pensare di essere ina frica, anzi, ogni tanto bisogna fare prorpio uno sforzo per crederci…salvo poi entrare in un museo che ricorda l’allontanamento forzato dei neri da un intero quartiere, e rendersi conto che e’ una cosa successa…praticamente l’altro ieri e non in qualche oscuro passato medievale.
 
e poi da dove potrei continuare?
dalle balene che saltano davanti alla finestra del nostro bellissimo albergo? di spiagge sconfinate batture dal vento?
di spazi immensi e silenzi irreali che rendono cosi’ difficile ritornare in citta’, anche in una citta’ tranquilla come quella del Capo?
 
oppure potrei raccontare di avventurieri e marinai, di tempeste e venti che spazzano via le navi, battono le coste e modellano la roccia.
potrei parlare dell’ostinazione di uomini che volevano doppiare quel cabo tempestoso, che il re, da lontano, volle chiamare di buona speranza, ma che, anche visto dalla riva, di buono non ha nulla.
 
potrei raccontare tante storie diverse per un viaggio solo.
ieri sera, in aereo, tornando da durban, sfogliavo il mio quadernino di appunti rapidamente. mi apparivano parole, pensieri, emozioni che sono di pochi giorni fa, eppure mi sembravano cosi’ diverse e lontam\ne, mentre gli occhi della mia mente correvano ancora alla ricerca di animali nascosti nella vegetazione.
"ma davvero ho visto queste cose cosi’ pochi giorni fa? e’ davvero successo tutto questo?"
 
si, e’ stato un viaggio nel quale ogni mattina mi svegliavo nello stesso letto, varcavo la porta e uscivo in un mondo diverso, per tornare poi ad addormentarmi nel medesimo letto.
ed era cosi’ ogni mattina, aprivo la porta su un mondo nuovo e ogni giorno non sapevo in quale sarei capitata.
 
se vi va di venire con me, allora preparate la valigia.
vedrete che la vostra curiosita’ di sentire storie e vedere immagini sara’ ampiamente soddisfatta (a prposito, grazie a tutti quelli che sono passati qui…)
per citta’ del capo portate qualcosa di pesante, e’ inverno qui…e un ombrello o una giacca a vento, potrebbe piovere
per il safari vestiti pesanti…fa freddo alle cinque della mattina, e’ umido e c’e’ vento sulla jeep scoperta. vestiti pesanti, un cappello e scarpe comode, per qualche passeggiata inaspettata nel bush.
ma anche vestiti leggeri e un apio di sandali, perche’ appena sorge il sole e l’aria si scalda fa caldo davvero.
 
allora, fate un salto in sud africa con me?
 
preparatevi, perche’ tra poco si parte!