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le buone maniere a tavola

ieri sera siamo andati a cena fuori…
avevamo voglia di mangiare carne e siamo andati in uno dei nostri ristoranti preferiti di carne (dove, oltre a delle bistecche degne di questo nome, fanno delle favolose patatine fritte a sfoglia…..).
arrivati là, un po’ l’ora tarda, un po’ il caldo, un po’ perchè c’eravamo seduti davanti, ci siamo fatti tentare dal kebab, che arrostiva allegramente sullo spiedo proprio di fronte al nostro tavolo.
evidentemente non eravamo gli unici ad aver avuto quell’idea, perchè sembrava che ieri sera tutti avessero chiesto il kebab, quindi abbiamo dovuto aspettare un bel po’ per averlo, ingannando l’attesa con delle polpettine di carne e melanzane e le famose patatine a sfoglia….
 
e intanto che aspettavamo, avendolo a poca distanza, non potevamo fare a meno di osservare il cuoco, che faticava davanti agli spiedi caldi, innervosendosi perchè non gli andava bene il pane che gli mandavano dalla cucina, perchè le cameriere non eravo veloci a portar via i piatti pronti, perchè gli sollecitavano la preparazione dei piatti.
era una serataccia per lui, che un paio di volte è andato in cucina, borbottando qualcosa di incomprensibile nella sua lingua per noi incomprensibile….ma si capiva benissimo che era arrabbiato!!!
 
lo guardavamo sorridenti (non si fa mai la faccia brutta a un omone arrabbiato con in mano un coltellaccio affilato da kebab…), come per dirgli che, è vero, avevamo fame, che è vero, avevamo paura, vedendo assottigliarsi il pezzo di carne, che non ne restasse piu’ per noi, ma era anche vero che stavamo benissimo, non avevamo fretta (insomma….) e che aspettavamo tranquilli il nostro turno…
alla fine l’attesa è staa premiata da due enormi piatti di kebab, completi di salse e focaccine.
 
iniziamo a mangiarlo tutti contenti, preparandoci lìinvoltino di salsina, carne e pane, ma anche – distrattamente – sbocconcellando i pezzetti di carne con la forchetta…
a un certo punto compare l’omone.
"dovete mangiare sempre con salsa e pane. non con forchetta!!! altrimenti è come mangiare carne. sempre con pane!" ci rimprovera.
evidentemente non solo noi osservavamo lui, ma anche lui guardava noi e vederci mangiare il suo kebab senza pane, gli sembrava uno spreco, una cosa mal fatta.
così, obbedienti, ci siamo messi a mangiarlo come aveva detto lui…chiedendogli naturalmente altro pane quando lo abbiamo finito…(la cosa deve averlo ben disposto, perchè poi è venuto a scusarsi per l’attesa, ma "stasera tutti kebab! altre sere, 15-20 al massimo! oggi 200 kebab!!" si è sfogato allargando le braccia….)
e in effetti è vero, mangiare la carne da sola era diverso, prepararsi l’involtino di pane, salsina e carne, era tutt’altro….
 
un po’ come se un pizzaiolo vedesse uno straniero rovesciare un piatto di pasta sulla pizza e mangiare tutto insieme, magari accompagnato da uno schiumoso cappuccino!
 
when in rome, do as romans do, dicono gli anglosassoni….
ma evidentemente nel mondo globalizzato nel quale viviamo, il concetto si è allragato.
 
ma meglio così.
è vero che posso mangiare un kebab a istambul come a oslo, ed è vero che quello mangiato sul posto sarà sempre migliore, complici gli ingredienti e anche l’atmosfera….
ma è anche vero che, sia pure fuori contesto, ci sono delle regole che vanno rispettate.
 
niente cappuccino sulla pizza
niente kebab senza focaccine!
 
buon appetito!