Tags

Related Posts

Share This

il sole delle undici e mezza (di sera) – parte II – vi dichiaro marito e moglie!

 
a helsinki eravamo andati per un matrimonio.
il matrimonio di un amico del marito che lui stesso non vedeva da anni.
 
ci sono rapporti strani.
si può vivere nella stessa città. nello stesso quartiere, e non vedersi mai. o vedersi con uan certa regolarità, ma non sapere mai che cosa dirsi.
si può vivere lontani, fare vite diversissime, non vedersi per anni, ma mantenere un legame che si ravviva appena ci si rivede e trovare mille argomenti di conversazione.
 
e il rapporto fra lo sposo (e la sua bella famiglia) e antonio sembra un po’ di questo tipo.
i ragazzi si sono conosciuti quando avevano 16 anni, due coppie di fratelli piu’ o meno coetanei, per uno "scambio" di vacanza.
i due italiani in finlandia (riuscite a immaginare due adolescenti italiani in finlandia ???) e poi i due finlandesi in italia (riuscite a immaginare due finlandesi, alti biondi e decisamente bellocci…in giro per bari vecchia? mi rivolgo ai baresi, gli altri possono avere solo una vaga idea di quello che sto dicendo….)
poi qualche interrail, poi nulla, poi, complice internet, i rapporti riprendono negli ultimi anni….
 
e arriviamo a oggi, al matrimonio di A. e P., al loro invito in finlandese nel quale a mala pena riconosco i nomi degli sposi….poi un 21, che immagino sia il giorno, e un 14 che credo sia l’ora…
 
la cerimonia religiosa è infatti alle 14, orario già strano per noi…arriviamo nella chiesa spoglia e moderna e sistemiamo le macchine fotografiche su due sedie sul lato sinistro.
"non qui" ci dice lo sposo "voi a destra"
e fin qui è normale, anche da noi, in linea di massima, i parenti amici della sposa stanno a sinistra (dalla aprte della sposa) quelli dello sposo a destra. ma mentre ci indica la nostra parte, noto che al dito anulare sinistro porta già un anellino d’oro semplice che ha tutta l’aria di essere..una fede…mah…
ci spostiamo e aspettiamo.
ta ta ta tàààààààà
ta ta ta tàààààààà
arriva la sposa, molto emozionata, abito bianco con lo strascico, biondissima, pelle diafana. si aggrappa al braccio del quasi marito e lì rimane per tutta la cerimonia, della quale capiamo ben poco, essendo naturalmente in finlandese.
captiamo solo qualche amen qua e là…ma in genere non c’è molta interazione fra il prete e i fedeli, e nemmeno fra il prete e gli sposi.
non capendo nulla di quello che si dice, mi guardo intorno.
siamo in pochi in chiesa, dalla parte della sposa qualche invitato in piu’…e fra loro….un punk con i capelli a cresta e giacca e cravatta, un capellone nord europeo della piu’ pura razza con scarponi chiodati tipo frankenstein (e abito con giaccae  cravatta nero piu’ o meno impeccabile…), una dark lady che sembra uscita da un film di dracula, una ragazza molto carina, vestita anche carina, con un vestitino nero a pois bianchi, delle scarpe inguardabili che nemmeno mia nonna e…i capelli rosso pennarello….
sono gli amici della sposa, così diversi da lei che, tranne per un grosso tatuaggio sulla schiena, è eterea e diafana come una ninfa dei boschi.
visetti deliziosi e giovanissimi (la sposa ha 25 anni), ma decisamente abbigliati in modo curioso.
 
la cerimonia prosegue, si arriva allo scambio degli anelli (questo lo capisco anche io)..o meglio, alla consegna dell’anello, dallo sposo alla sposa.
lui (allora avevo visto giusto) già ce l’ha (scopriamo poi che è l’anello di fidanzamento, che vale anche come fede).
 
in tutta la cerimonia, noto, nessuno fa fotografie….tranne noi…forse non si usa, forse non le fanno in chiesa…chiediamo se è possibile e ci dicono di si…allora scatto un paio di ingressi della sposa, un paio di foto alla deliziosa nipotina che fa da damigella, alla testimone (quella di pane e burro)…e qualcuna a loro….un po’ italian style…gli sposi da dietro con l’abito di lei sistemato, lo scambio dell’anello, il bacio dopo, particolari dell’acconciatura (noi spose italiane ci teniamo tanto a ricordare come eravamo…).
 
finisce la cerimonia e gli sposi escono.
noi restiamo fermi al nostro posto, timorosi di fare chisà che gaffe…e notiamo che, dietro agli sposi, come in corteo, escono, dalla prima fila in poi, ordinatissimi, i parenti/amici della sposa, poi, sempre con lo stesso sistema, quelli dello sposo…noi rimaniamo un po’ incerti e roviniamo la coreografia, infilandoci fra le quarta e la quinta file, mentre eravamo seduti in terza…
 
e poi tutti fuori, con il riso (uh, come da noi!), ad aspettare che escano…escono, riso riso riso, loro passano sorridendo attraverso il lancio e se ne vanno.
 
andiamo tutti ad aspettarli al ristorante, come si fa sempre ai matrimoni, mentre loro vanno a farsi le foto…..nello studio del fotografo!
è una giornata meravigliosa, il ristorante ha un bellissimo molo sul mare…e loro vanno a fare le foto al chiuso….usanze diverse.
 
vuol dire che il posto ce lo fotografiamo noi…
 
 
– fine prima parte –