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il sole delle undici (di sera) – parte I

e rieccomi tornata nel caldo afoso di roma, ai 40 gradi che mi era stato così facile dimenticare, sia pure per pochi giorni.
 
sono stata in finlandia.
temperatura: max 20 min 12
 
un paradiso.
 
non ero mai stata in finlandia, non ero mai stata così a nord. (eravamo a helsinki per un matrimonio, esperienza che merita un racconto dedicato)
avevo visto il cielo ancora chiaro alle dieci di sera a parigi e a bruxelles, ma mai il sole in cielo alle 22.30 e la luce fino oltre alle 23.
siamo stati fortunati, a parte un po’ di pioggia la prima sera, abbiamo avuto tre splendide giornate di sole e un cielo che, come quello di lombardia, è bello quando è bello
 
di solito quando vado all’estero (nei posti nei quali siamo stati finora) mi riesce difficile mimetizzarmi fra la popolazione, dati i miei tratti troppo diversi da quelli dei locali…persino a roma finisco per essere scambiata per una straniera!
eppure mi piacerebbe camminare in mezzo agli indigeni senza sentirmi sempre diversa (in irlanda mi era capitato, venendo anche fermata da alcuni italiani che chiedevano informazioni).
in finlandia invece, complice anche l’abbigliamento adatto, ci sono riuscita benissimo.
ero partita già provvista della mia tenuta da straniera, sandali compresi (che lì le italiane non portano, anche se non si sta affatto male), che ho completato sul posto con un bellissimo cappellino di lino beige, completo di fiore, che mi ha resa uguale a loro!
i colori erano quelli, capelli biondi, occhi chairi, carnagione chiara (anche se in confronto a loro sembravo….somala!)
 
uguale in molte cose, ma non in tutte, perchè ci sarà sempre qualche cosa che mi renderà riconoscibile.
la prima l’ho notata a tavola.
vado matta per il pane, anche se non dovrei mangiarne troppo, ma se è buono non riesco a resistere!
e quello finlandese, o nord europeo in genere, è delizioso.
mi piace tantissimo il pane di segale, quello nero, umido, quasi aspro. quello che si accompagna così bene con i salumi e con i formaggi, perchè ha quel che di integrale per mettere a posto la coscienza mentre si addenta colesterolo puro.
 
ero a tavola al pranzo (o cena) di nozze e ho scoperto delle deliziose focaccine di segale con le quali mi riempivo il piatto in continuazione.
"che buffo!" mi dice una ragazza biondissima, bianchissima, con gli occhi celesti "riesci a mangiare il pane da solo? non lo trovi un po’ secco? io ci devo mettere un po’ di burro per riusicre a mangiarlo!"
ora, al di là del fatto che quel pane era davvero delizioso, mi sono guardata la ragazza…26 anni, un viso bellissimo, ma decisamente in carne…si spiegano molte cose….
il pane con il burro è buono, nulla quaestio, ma spiluzzicarlo fra una portata e l’altra può risultare deleterio….
 
sarà stata l’atmosfera conviviale e gioiosa che abbiamo vissuto, un matrimonio dopo tutto, la felicità di persone che si incontravano dopo tanto tempo, sarà stato il sole bellissimo e la temperatura gradevole, mentre dall’italia arrivavano notizie catastrofiche, sarà stato il fatto di potermi mimetizzare così bene fra di loro (ok, le finlandesi sono decisamente moooooolto carine, ma vabbè.…), fatto sta che mi è piaciuto questo paese ordinato, pulito, dove l’estate c’è luce fino a tardi, tutta via la gente non esce dopo le otto di sera e nei ristoranti trovi turisti e pochi, silenziosi finalndesi.
dove anche negli alberghi si fa la raccolta differenziata, i mercati vendono succosi e polposi frutti di bosco (ah! i lamponi!!!) per fare un pic nic appena il sole fa capolino, dove le famiglie (ben piu’ numerose delle nostre) vanno in giro con bambini piccolissimi che sembrano delle bambole, senza tante preoccupazioni.
dove una fila è una fila e nessuno ci passa attraverso per "chiederesolounacosa"
 
un paese dai bellissimi colori l’estate, dall’aria gradevolissima, dalla tanta luce, ma che l’inverno deve essere duro da vivere, con una notte lunga quasi sei mesi, il freddo intenso, la neve che non ti fa aprire la porta di casa.
eppure in ciò che produce, dai vestiti alle stoviglie, mette colore, allegria.
 
un popolo in apparenza freddo e distante, chiuso e riflessivo, ma con un cuore caldissimo.
 
non credo che sarà la mia unica volta in finlandia….
 
 
(seguiranno con calma anche delle foto…..)