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rileggere prima di consegnare…

 
"prima di consegnare, rileggete il tema!!!"
diceva sempre la professoressa di italiano al liceo, consiglio al quale si dava scarsa retta, nella fretta di consegnare, nell’ansia della correzione dell’ultimo minuto, del suggerimento del compagno dall’ultima fila…e magari qualche strafalcione saltava fuori.
 
ci dovremmo ricordare dei buoni consigli ora che tutti scriviamo di tutto via mail, ora che un inoltra potrebbe diventare per errore un rispondi a tutti, o un completamento automatico di un nome un errore irreparabile.
ora che il non rileggere quello che scriviamo potrebbe non solo portarci a una cattiva valutazione, ma a guai ben piu’ grossi.
già, perchè basta un click a mandare in frantumi una credibilità, a rivelare i nostri veri pensieri o chissà che altro.
 
 
si va da gusti e orientamenti sessuali inavvertitamente rivelati a tutti i colleghi, ai veri sentimenti e alle intenzioni del nostro capo nei nostri confronti, attraverso i piu’ banali sbagli di destinatario (mandare una mail alla propria amante o alla propria moglie può essere mooootlo pericoloso) e via di seguito.
 
per fare un esempio personale di come sia facile caderci, ricordo un episodio che mi è capitato qualche anno fa.
ricevo una mail di lavoro, nella quale mi si chiedevano delle cose che non mi erano molto chiare…
"ma che cosa vuole questo cretino?" scrivo, con l’intenzione di inoltrare le domande al mio capo….
poi ci ripenso…allora cancello tutto e lo sostituisco con un punto interrogativo….
?
invio….e mentre invio vedo che invece di "inoltra" avevo premuto "rispondi"….e che per fortuna il mio angelo custode mi aveva fatto cambiare il testo all’ultimo momento….
 
 

e non sono solo questi i pericoli…
l’email dopotutto altro non è che parola scritta, con tutti i rischi che comporta.
allo scritto mancano supporti quali l’espressione del viso, l’intonazione della voce, la mimica…
e quindi è piu’ facile essere fraintesi da chi ci legge, è difficile far passare le sfumature che si vogliono dare a una frase.
lo è in un testo preparato, a maggior ragione lo sarà in un testo scritto di getto, che ha in buona sostanza, nella nostra mente, lo stesso valore di un discorso a voce.
usiamo così tanto e così spesso l’email anche da una stanza all’altra, anche da una scrivania all’altra della stessa stanza, che spesso ci scordiamo che in ogni caso si tratta di parole scritte, che quindi possono essere soggette a interpretazione da chi le riceve.
scrivere "sei proprio un cretino!" e "sei proprio un cretino " sono due cose profondamente diverse.
 
ricorriamo quindi alle emoticon, per esprimere degli stati emotivi, appunto, che la parola scritta non riesce a rendere.
ma magari il nostro interlocutore in quei segni vede semplicemente  ; – ), ossia nulla, non una faccina che strizza l’occhio…
poco importa che quello è linguaggio comune, ma al mio capo non manderei mai una faccina per dirgli che scherzo quando gli scrivo che è cretino….
non glielo scriverei mai e basta, non si sa mai….vagli a spiegare che scherzavo, mentre scrive la mia lettera di licenziamento….e non ci mette nemmeno una faccina dispiaciuta !
 
rileggiamo prima di scrivere una mail, un sms….e facciamo attenzione……è così difficile capirsi!