Tags

Related Posts

Share This

frivolo qua….frivolo là……

 
l’altro giorno mi sono ritrovata in una lunga conversazione con una mia amica….
da una parte parlavamo di libri, di percezione della realtà, di parole e immagini…dall’altra siamo finite a parlare….di capelli, ceretta, manicure ed estetiste…
ieri andando a pranzo chiacchieravo con una collega (che conosco superficialmente) del ritorno degli anni ’80 nella moda, augurandoci (entrambe) che non tornassero le scarpe che si usavano allora!
discorsi frivoli e da femmine….discorsi senza nessuno spessore….
 
ma è proprio così?
certo, capisco che una concione sui peli superflui possa essere…beh…frivola….che una elucubrazione sulla punta delle scarpe possa sembrare inutile….
 
ma avete mai pensato che dietro ognuno di noi c’è anche una buona parte di frivolezza?
e che, a parer mio, è giusto che sia così.
e il frivolo va dalle considerazioni estetiche, di abbigliamento, ma anche ai commenti sul calcio (che pure sono vissuti da molti come eventi drammatici…ho visto uomini piangere per una partita persa…), sulle donne, sulle macchine….
 
con le mie amiche e i miei amici voglio poter parlare sia di vestiti e capelli (ok, di questo magari con le amiche femmine), sia del senso della vita e di Dio, sia di scarpe sia della situazione politica nazionale e internazionale, scambiarmi ricette di cucina e consigli sul TFR.
 
insomma, personalmente diffido delle persone sempre serie, che ti guardano dall’alto in basso se ti fermi a guardare una vetrina di scarpe, o se vai a comprarti un ombretto.
così come una persona esclusivamente frivola può risultare noiosa, altrettanto lo è chi non è capace di esserlo, o non vuole esserlo per darsi un tono…o semplicemente perchè non è capace di farlo.
non riuscire a essere frivoli in fondo è un limite….
 
non possiamo sempre parlare di politca internazionale, di fame del mondo, disquisire dell’esistenza di Dio portando a sostegno dlle nostre tesi argomentazioni ineccepibili.
 
il frivolo fa parte di ognuno di noi, ….fa parte del nostro vivere la nostra parte corporea, materiale.
fa parte della percezione di noi che abbiamo e che vogliamo dare agli altri.
negarlo significa negare una grossa parte di noi stessi.
 
l’aver letto tutta la Recherche di Proust, non impedisce di trovare terribilmente affascinate l’ennesimo paio di scarpe (ogni riferimento a fatti o persone realmente esistenti è puramente… intenzionale)
 
in buona sostanza lo spessore di una persona è dato anche dalla sua parte….piu’ leggera….