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le parole che non ti dirò

forse a qualcuno di voi particolarmente attento, non sarà sfuggito che mi piacciono le parole.
mi piace il suono, anche a prescindere dal significato, me ne paice il suono unito al significato, non mi paice il suono indipendentemente dal significato…
sono affascinata dall’uso delle parole, ammiro chi riesce a giocarci e a comporre poesie, rime, ritmo….
 
le parole, diceva moretti in un film da me mille volte citato, sono importanti….
 
ho parole che mi piacciono moltissimo.
raccontavo tempo fa a un’amica che uno dei posti dove vorrei andare è pantelleria…fin da piccola mi piaceva il suono nome! poteva essere un luogo bellissimo o orribile, ma a me attirava il suono di quel nome.
quando poi scoprii che si produceva il passito, il passito di pantelleria diventò una delle mie locuzioni preferite…passitodipantelleria…un perfetto equilibrio di labiali e dentali, vocali chiare e scure perfettamente miscelate.
con un suono così bello non poteva che essere anche buono da bere….
un altro posto dove ho desiderato di andare seguendone il suono del nome è zanzibar….da piccola credevo che fosse un luogo inventato (a dire il vero anche zagarolo e la sgurgola, località vere nel lazio, credevo fosero luoghi inventati….hanno dei nomi troppo divertenti!!!)…una specie di isola in mezzo al mare, che imamginavo popolata da zanzare ("zanz"), ma piacevole (c’era quel "bar" nel nome che mi faceva pensare a un’isola selvaggia…con un chiosco sulla spiaggia….)
immaginate quando ho scoperto che non solo esisteva, ma che era famosa per essere l’isola…delle spezie!!!!!
io adoro le spezie e già mi sembrava di sentirne il profumo…l’isola per me….
 
ma ci sono anche parole e locuzioni che non riesco a mandar giu’…
tra le parole in maglia rosa metto "cognata"…chi l’ha inventata doveva avere una cognata odiosa e per vendetta ha creato questa parola con uno gn in mezzo, tutta vocali scure, che ti costringe a corrugare la fronte e a fare una smorfia ogni volta che la pronunci…
questione di esperienza, certo, ma la mia di cognata è adorabile…e io preferisco chiamarla mia sorella, dal momento che è nello stesso grado di parentela di mio fratello…insomma, cone faccio a dire che è una "coGNata"???
 
un’altra parola che non mi piace è esaurito/a, riferito in senso vagamente positivo a una persona…va bene se si riferisce a una batteria, a un libro, a una taglia di un abito…
ma l’uso per una persona, ("come stai?"…"aaaah…sono esaurito"), dandogli una valenza positiva, significando "ah quanto sono figo che lavoro fino a consumarmi nel corpo e nell’anima", detto con quel pizzico di compiacimento e di commiserazione per chi esaurito non è, non mi piace (chi ha un esaurimento nervoso, poverino, sta male…chi è stanco, esausto, logorato…dal lavoro è semplicemente stanco, esausto, logorato….)
  
poi non sopporto l’uso delle sigle da lavoro anche nel linguaggio quotidiano "vieni asap [as soon as possible] che sennò danno via il tavolo"…"cercherò di andare alla posta asap", nè amo le italianizzazioni delle parole inglesi…
"ti forwardo" (in italiano esiste il verbo "inoltrare")
la palma d’oro penso la meriti "ti scanno questo documento" …che male ha fatto poverino, per meritare una fine così atroce? (esistono i verbi scansionare, scandire, che voglion dire la stessa cosa…in maniera meno cruenta….)..eppure c’è ancora chi dice che si può "scannare" un documento….
io sono pacifista e non violenta, preferisco di no….
 
e in generale non amo nemmeno certi diminutivi (whiskino, pokerino, caffettino)
 
poi ci sono le locuzioni che non sopporto….
una è "se non son matti non ce li vogliamo" o una qualsiasi delle sue infinite varianti, quelle con le quali ci si vanta di presunte stranezze inesistenti…come se esser matti fosse un pregio…di solito si usano sul posto di lavoro, o a esso riferite, dove la gente è tutt’altro che matta….
 
un’altra, ma che grazie a dio sta scomparendo, e che non ho mai sopportato è "ci sentiamo sul celluloide"
 
e poi non amo l’espressione "vorrei dei figli, ma mi manca la materia prima", inteso come "mi manca un fidanzato…
la materia prima mi fa venire in mente dio che nella genesi prende il fango e plasma adamo…e non credo che nessuna di noi si immagini cosi’…onnipotente… 
 
un capitolo a parte meriterebbero i ke, nn tt, le FRaSi INteRe ScRittE ALteRNanDO MaiuSCOle e MInuSColE, ma non li prendo nemmeno in considerazione…sulla scrittura attraverso i codici fiscali e sui problemi con il tasto "caps lock" parleremo in un’altra occasione…
ma possiamo tranquillamente evitarcelo…
 
oggi leggo che zapatero invita gli scrittori all’adozione delle parole che stanno scomparendo….sarebbe bello farlo anche da noi….e allora, mentre scelgo le parole e le locuzioni che non mi piacciono, mi metto a pensare alla parola che vorrei adottare…ve la faro’ sapere… 
e voi? avete parole di cui vi piace il suono? o parole che detestate? e quale parola desueta vorreste adottare?
 
…parliamone…