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il buon vicinato

domenica, insieme a mia cognata e a mio fratello, ho fatto gli gnocchi di zucca.
mio padre ci aveva portato, su mia richiesta, due grosse zucche dal suo paese, di quele belle, grandi, a forma di zucca (tonde tipo halloween) che aspettavano da mesi di diventare gnocchi.
mia cognata voleva imparare come si fanno, così avevamo deciso che li avremmo fatti insieme….solo che ci vuole un po’ di tempo, quindi va fatto nel weekend, lei è impegnata uno si e uno no con un corso, se lei era libera magari non potevo io (le solite cose dell’organizzazione)…tanto le zucche erano dell’orto, non si rovinano e non amrciscono come quelle che si comprano….
alla fine ci siamo messe d’accordo per domenica….a casa sua, dato che la mia è popolata da animali pelosi per i quali farina, pasta da impastare e piccoli rotolini appiccicosi sarebbero stati un invito a nozze.
 
e la sera ci siamo messe a fare gli gnocchi, zucca, qualche patata, farina (tanta)….e uova…
"L. hai le uova?"
"uh, no!!! ho scordato di comprarle…"
 
io vivo nella scala di fianco a quella dove vive mio fratello e mio padre abita due piani sotto di lui (abbiamo colonizzato la via)…solo che a me non andava di uscire, andarefinoacasamia (!) a prendere le uova e tornare (pigrizia domenicale), mio padre non le aveva, così mio fratello (nemmeno a lui andava di arrivarefinoacasamia) è andato a chiedere due uova ai suoi vicini di casa.
 
mi è venuto in mente che nelle città si è perso il rapporto con i vicini, a meno che non sia per litigare, ovviamente…in genere con i vicini si litiga…troppo rumore, acqua e briciole che cadono dall’alto, il cane che sporca, i bambini che fanno chiasso…
eppure quello fra vicini dovrebbe essere un rapporto di solidarietà.
in fondo si dividono gli stessi spazi, gli stessi problemi…
invece a mala pena ci si conosce…(una volta capitò che morì il nostro dirimpettaio. lo scoprimmo…quando vedemmo il carro funebre sotto al portone…d’accordo, è una famiglia riservatissima, ma noi alla fine non sapevamo nemmeno che lui stesse male…), a mala pena ci si saluta in ascensore, mentre si legge il cartellino del costruttore e la portata massima…
 
il mio palazzo è una specie di piccolo paese….in tutto il comprensorio abiteranno 500 persone…
è un edificio molto grande, con molte scale e un grande giardino in mezzo, dove giocano i bambini, passeggiano i cani, corrono le persone (fra le quali la qui scrivente)…a me piace molto dove abito, anche se è lontano dal centro di roma, anche se per anni ho abitato al centro di roma e all’inizio laggiuì mi sentivo in un’altra città…
mi piace perchè è verde, è silenzioso, si trova parcheggio….e mi piace anche vedere le stesse facce, i volti familiari dei vicini, vedere i bambini che crescono, mi fa sentire al sicuro, parte di una piccola comunità inconsapevole…
scendo a correre magari la sera tardi e c’è spesso qualche vicino con il cane che mi controlla…che aspetta che io abbia finito per risalire…
c’è un’altra vicina di un’altra scala che è il nostro "angelo dei gatti"…è lei che tiene i gattini quando partiamo, anche l’estate, dato che ad agosto non parte mai…l’alternativa sarebbe la pensione per gatti, che – oltre a costare molto – sarebbe uno stress per loro…già sono tristi perchè sono soli, così almeno sono tristi a casa loro…
piccole comodità impagabili…
 
a natale mettiamo sempre un biglietto con gli auguri nella buca delle lettere di ciascuna famiglia…e vediamo che la cosa fa piacere, tanti ci restituiscono gli auguri, una volta una signora mi portò dei fiori…i piu’ si stupiscono del gesto…
già, viviamo gli uni accanto agli altri eppure ci ignoriamo, ci guardiamo magari in cagnesco….è il brutto delle città, che alla fine ci rendono disinteressati agli altri, sospettosi, mal fidati….
 
dovremmo invece cercare di essere piu’….vicini ai nostri vicini….in fondo condividere una casa è condividere una grossa parte della nostra vita!
 
 
 
p.s. per la cronaca, gli gnocchi di zucca che sono stati prodotti sono 845…(li ho contati, si…)…una parte andrà, naturalmente, ai vicini che ci hanno dato le uova…. i miei li surgelerò, aspettando che il marito "guarisca" dalla dieta….