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volti

sapete descrivere il vostro viso da bambini?
sapreste dire, di fronte a un vostro figlio "mi somiglia/non mi somiglia"?
 
naturalmente si, tutti abbiamo le nostre fotografie di quando eravamo piccoli…
tutti noi sappiamo esattamente come eravamo da bimbi…
io (me lo dico da sola) ero una bimba carina, avevo i capelli lunghissimi, biondi e lisci, il nasino piccolino (ahimè….cresciuto piu’ del resto del corpo), gli occhioni blu, il musetto rotondo e le guance pienotte…insomma, vedendo una bambina simile potrei dire "io da piccola ero così", se avessi una figlia potrei dire "mi somiglia".
posso dire come mi pettinavo a tre, quattro, cinque, sei anni, che cosa mi mettevo alle elementari, alle medie, al liceo (ahimè per la seconda volta…le foto in quel caso sono impietose).
molte volte ho la sensazione di ricordare un vestito o un oggetto, ma non so se il ricordo è reale o se l’ho costruito dalle immagini.
 
ma questo perchè i miei genitori mi hanno fotografata, mia madre ha fatto l’album con le mie fotografie da bimba, dal giorno che sono nata, a scuola facevamo le foto di classe, ho le foto delle gite, delle estati a casa di mia nonna.
quindi io ora "ricordo" com’ero da piccola.
ma senza il supporto fotografico non potrei.
se non mi fossi vista in fotografia non credo propriopotrei riconoscermi.
ricorderei dei particolari, come i capelli lunghi, ma non saprei esattamente che viso avevo.
così come i volti delle persone che abbiamo conosciuto e perso di vista, o che ci hanno lasciati, che spesso ricordiamo grazie all’aiuto di una fotografia.
nella foto della prima elementare so indicare C., la mia compagna di banco, ma se dovessi descriverla in base ai miei ricordi parlerei solo di un caschetto castano.
 
i volti che hanno attraversato la nostra vita quindi sono in buona parte ricostruiti dalle fotografie che abbiamo visto.
io so che viso aveva mio nonno paterno, pur essendo lui morto che io avevo un anno e mezzo, perchè ho visto le fotografie.
non so che viso aveva il mio nonno materno, morto che mia madre aveva tre anni, perchè le poche fotografie sono sfocate.
mia madre ne aveva un vago ricordo "un uomo alto, dinoccolato, un po’ tipo james stuart".
 
con persone il cui viso ho visto benissimo invece, mi capita un altro fenomeno…tendo a ricordare i loro volti un po’ sfumati…un misto di ricordi e immagini statiche, un misto di ricordo reale e indotto.
mi capita, ad esempio, con mia madre o le mie nonne…
ormai sono molti anni che non ci sono piu’….
le nonne sono un po’ piu’ giovani rispetto all’ultima volta che le ho viste, hanno l’aria solida ed energica di quando ero bambina…
mia non apaterna è ancora un po’ cicciottella (anche se negli utlimi anni negava decisamente di esserlo mai stata…e allo scopo ditrusse tutte le fotografie che potevano provarlo…)
mia madre non ha il volto segnato e stanco per la malattia, ma tende anche lei a ringiovanire di anno in anno…
insomma, tendo a ricordare le persone che non ci sono piu’ come le ho viste in fotografia, mescolando alle immagini i miei ricordi.
è come se, con il passare del tempo, diventassero piu’ statiche, fermate nell’istante impresso sulla pellicola.
è come se anche le scene che ho vissuto con loro fossero diventate una sequenza di fotografie, con quella patina giallina delle foto a colori di trent’anni fa.
mi guardano sorridenti, come se il mio ricordo avesse passato sui loro volti un filtro.
 
ma se non avessimo avuto le fotografie come avremmo fatto a ricordare i volti?
anche il nostro…
ci vedremmo sempre piu’ o meno uguali, giorno dopo giorno e poi, improvvisamente, renderemmo conto di quanto siamo cambiati.
vedremmo improvvisamente un volto diverso riflesso nello specchio.
e chissà se quel viso lo sentiremmo come nostro.
 
se proviamo a chiudere gli occhi e visualizzarci ora, che cosa vediamo?
vediamo davvero il nostro viso oggi, adesso?
o un’immagine che in qualche modo la nostra mente costruisce per noi?
 
 
 
a pensarci bene sono un po’ di giorni che mi interrogo sull’essere e sul percepirsi….chissà come mai…