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sabato globale

che io sia una gatta credo che sia chiaro ormai a tutti…
e non solo perchè mi piacciono i gatti, come forse a qualcuno di voi non è sfuggito, ma anche e soprattutto perchè ho degli atteggiamenti e dei comportamenti da gatto.
uno di questi è la passione/mania per la cura di se’…
 
ebbi già a commentare un post dell’amica perlina sul farsi la doccia dopo la palestra, abitudine che a molte ragazze, per altro tutte ben vestite, griffate dalla testa ai piedi anche durante l’allenamento, risulta fastidiosa (ne ho vista una NON farsi la doccia, ma passare mezz’ora a pettinarsi i capelli – non lavati – con spazzola e phon…).
per me la doccia, dopo la palestra, la piscina, o anche a casa, è un momento importantissimo.
che richiede il suo tempo e ha i suoi riti.
mi piace scegliere il bagnoschiuma e lo shampoo che piu’ si adattano a quel momento, mi piace insaponarmi con cura, massaggiarmi con i guanto di crine, risciacquarmi per bene, poi mi piace mettermi la crema idratante con calma…
insomma, faccio proprio come un gatto quando si fa la toiletta, passo tantissimo tempo a prendermi cura di me…(astenersi facili ironie del tipo "eh, te ne serve di tempo per il restauro…")
 
per questo il pomeriggio all’hammam è stato un regalo graditissimo…un’ora di bagno turco, massaggio e scrub in un bellissimo hammam del centro di roma…
 
ci sono andata sabato pomeriggio, dopo la mattinata di doveri domestici (tra i quali la spesa per gatti e umani).
breve passeggiata in centro per comprare dei regalini che dovevo fare, la soluzione per le lenti a contatto, giretto da lush…(e vabbè, quando riesco a capitare in centro ci devo andare…)
e poi, finalmente, l’hammam…
quello di roma non è proprio come quello dove ero andata a djerba, non c’erano mamme che lavano le figlie, non c’era una folla di donne vocianti di ogni età….quello di roma è decisamente piu’ chic e meno popolare….è decisamnte un piccolo lusso, un regalo che ci si vuole fare e non un normale posto dove ci si lava.
ero da sola, tranne che per pochi minuti nei quali ho incrociato due amiche che chiaccheravano fra di loro, con una persona a mia disposizione per i massaggi con l’olio e lo scrub (che non era una strigliata come quello di djerba, pur essendo piuttosto energico).
un’ora intera a mia disposizione, senza telefono, senza nulla da fare, nulla da leggere.
solo pensare, se ne avevo voglia, fra il vapore, gli olii e l’idromassaggio (purtroppo freddo…), con musica lounge di sottofondo.
e poi alla fine relax in un salottino con tisana.
decisamente un’esperienza da ripetere, un’ora di totale relax, mentre il mondo fuori correva.
 
il mio sabato è stato curiosamente multiculturale, dato che la sera sono andata a una serata di tango in maschera.
e quale abito migliore per ballare il tango che un bel saree indiano?
il tango va decisamente meglio, dopo le iniziali scarse performance…anche il mio cavaliere si sta entusiasmando e, ora che sappiamo fare alcune figure, e che alcune ci vengono, è piu’ divertente…
siamo stati quindi sabato sera a una serata di tango mascherati (solo che in maschera eravamo non piu’ di dieci fessi… ma chi se ne frega…noi eravamo carini) in una milonga della capitale…certo, c’erano coppie che vederle ballare era un piacere, ma come noi ce n’erano tanti…e poi anche quelli bravi hanno iniziato come tutti gli altri….
 
quindi, dopo il pomeriggio mediorientale, una serata argentina….vestita da indiana…
quando si dice la società multiculturale…
 
 
questa qui sotto è una mia fotografia con il saree…lo vedete il piccolo intruso?