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il libretto delle citazioni

l’altro giorno mi è capitato fra le mani il mio libriccino dove segnavo tutte le frasi dei libri che mi colpivano.
ultimamente lo avevo trascurato, segnavo le frasi sul quadernino/moleskine di turno, mentre prima avevo sempre quel libretto sul comodino.
 
me lo regalò la mia amica F. (chissà se se lo ricorda), me lo portò da neuchatel nel 1991 (ho riletto la dedica), anzi, nel 1990, perchè nella dedica – datata 1 gennaio  1991 – mi augurava un felice 1991 appunto…
è piccolo, a righe, ha la copertina rigida con un gatto (ma va? beh, non per niente F. era ed è la mia migliore amica…..) disegnato sopra.
e dal 1991 in poi lì ho annotato tutte le frasi che leggevo in giro e che in qualche modo mi colpivano, che pensavo rappresentassero il mio pensiero o che volevo ricordare in certi momenti.
 
l’ho riletto tutto attentamente quando l’ho ripescato, ripercorrendo tutte le mie letture dal 1991, ripercorrendo anche un po’ la mia vita, perchè le frasi che piu’ colpiscono sono quelle che in qualche modo si possono adattare alla propria vita in quel momento.
e allora frasi sull’amore infelice se la vita sentimentale non va come dovrebbe, frasi sull’amore felice se tutto va bene, fiducia e sfiducia nel futuro a seconda del realizzarsi o meno dei progetti, frasi sul perseverare nelle avversità per darsi coraggio o sull’ineluttabilità del fallimento per i momenti di maggior sconforto…
e poi frasi da quel libro che colpisce particolarmente in quel momento, o di quell’autore, che si sente così vicino alle proprie corde.
 
insomma, ho ripercorso gli ultimi quindici anni della mia vita attraverso le citazioni che avevo scelto e che – devo dire – ancora oggi mi dicono qualcosa.
 
così ho preso il libriccino, l’ho spolverato e l’ho messo dove l’ho tenuto per oltre dieci anni e dove è giusto che stia: sul mio comodino.
 
certe cose è bene che non cambino e, se cambiano, è bene che tornino com’erano….