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passaggio in india – parte VI – fine d'anno a jaisailmer nel deserto del thar

[continua il diario di viaggio dall’india…mancano comunque poche puntate….]
 
abbiamo salutato il 2006 nel deserto del thar, a pochi chilometri dalla città di jasailmer, la città d’oro, dal color giallo oro delle case del suo centro storico.
jasailmer è forse la città che mi ha affascianta di piu’, forse perchè l’abbiamo visitata per la prima volta nell’ora piu’ bella, il tardo pomeriggio, quando i colori si fanno piu’ caldi e intensi e il giallo assume una tonalità zafferano avvolgente, forse perchè fuggivamo da un albergo terribile (il peggiore nel quale abbiamo dormito, ma a suo modo un’esperienza interessante), o forse semplicemente perchè la città è proprio bella.
 
a pochi chilometri da jaisalmer comincia invece il deserto del thar, meno arido certo di altri che ho visitato, dal sahara al namib, all’atacama, ma decisamente affascinante. 
abbiamo salutato il vecchio anno e accolto l’anno nuovo in un campo tendato…avevamo una tenda molto bella, forse per farsi perdonare l’albergo di jaisalmer….con tanto di bagno con acqua…gelata….anche lavarsi a pezzetti è stata un’impresa.
ma il tramonto del quale abbiamo goduto, da soli, in cima alle dune pettinate dal vento, a pochi metri dal campo, era uno spettacolo impagabile…
nessuno, solo il rumore del vento in lontananza, e noi a giocare con la sabbia aspettando che il sole sparisse dietro l’orizzonte.
 
la sera abbiamo festeggiato – unici bianchi (come dicevano loro…) dell’accampamento – insieme al proprietario e a suoi dipendenti (la gerarchia si intuiva dalla deferenza con la quale lo saluutavano) e alla sua famiglia.
spettacolo con musica e ballerine fachire, che ballavano sui vetri rotti, sui chiodi, che prendevano spilli e lamette con le palpebre (ho chiuso gli occhi….mi faceva troppa impressione)…ballerine che, come tutte le ballerine di fronte ai turisti, arrivano sempre al momento di coinvolgere le signore del pubblico…e per qualche motivo in queste occasioni io sono una delle vittime preferite. mi puntano da subito…credo che mi selezionino appena arrivo…
 
per far divertire anche gli altri non dico mai di no, ed eccomi a ballare (tentare) con le due ragazze, mentre le signore indiane, timidamente, seguono il mio esempio.
la mia danza legnosa (all’epoca avevo preso una sola lezione di tango…) però rompe il ghiaccio e l’invisibile barriera fra "noi" e "loro", così ci ritroviamo a ballare tutti insieme (maschi e femmine rigorosamente separati), ci troviamo al centro dell’attenzione e tutti cominciano a venirsi a presentare e fare la nostra conoscenza.
cominciano timidamente i figli adolescenti, che ci chiedono da dove veniamo, poi arrivano le madri…alcune famiglie sono state in italia…"bellissima….ma così cara!!!" ci dicono…
 
il tè alle spezie che ci hanno servito in abbondanza ci tiene svegli per un bel po’, fra musiche indiane e la classicissima di capodanno "brasiiiiiil"…ripetuta fino alla noia (vera)…ho contato sette passaggi di seguito….tutti gli uomini ballano (le donne di meno, tranne una, bravissima),  poi ci presentano alle famiglie "ecco mia madre, mia zia, mia nonna….", ci facciamo fotografie insieme….
 
a mezzanotte anche i fuochi di articìficio dalle dune. con quattro ore e mezza di anticipo rispetto all’italia il 2007 è arrivato anche qui…visto dal futuro sembra un buon anno…
 
ce ne andiamo a dormire, impiegando tantissimo tempo per salutare i nostri nuovi amici.
dietro di noi "brasiiiiil" continua impetterrito a salutare il nuovo anno che arriva a passo di danze indiane di mani eleganti e samba, mentre l’eco del vecchio si perde fra le dune del deserto….
 
brasiiiiiiiil!!!!
 
 
 
 
puntate precedenti 
parte II – on the road
parte III – natale in india
intermezzo n. 1- la "vera" india
parte IV – jaipur
parte V – tigri, gufi, leopardi, topi e altri animali