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passaggio in india – parte V – tigri, gufi, leopardi, topi ed altri animali

l’india è un paese di tante cose, ed è anche un paese di animali.
 
abbiamo passato una bellissima mattinata in bicicletta in una riserva naturale di uccelli, arrivando a pochi centimetri da un pitone…
"non è velenoso, state tranquilli!" ci rassicura la guida del parco invitandoci ad avvicinarci….ma vi assicuro che, mentre mi avvicinavo e scattavo una fotografia al rettile, mi è venuto in mente che mi stavo fidando delle parole di quel tipo, ma l’aria del serpente era tutt’altro che rassicurante….
abbiamo trascorso due giorni nel parco di ranthambore, dove avremmo dovuto vedere le tigri con enorme facilità.
tre tentativi, due dei quali all’alba, al freddo, tutti coperti e infagottati, solo gli occhi che uscivano, cercando di scorgere almeno una tigre (si vociferava della rpesenza di una madre con due-tre cuccioli…)
unico risultato del nostro safari: un’orma di tigre, fresca, che andava in direzione opposta…..a conti fatti però forse è stato meglio così…il veicolo con il quale è consentito entrare nel parco è aperto, una specie di vassoio con le ruote….se le tigri volessero mangiarsi turisti sarebbe facilissimo….
visto che non avevamo avvistato nessuna tigre, ci siamo rifatti delle nostre frustrazioni cercando per dieci minuti di scorgere un gufo che dormiva su un albero…. (gufo che un turista inglese cercò di far passare per leopardo facendosi bello con un altro che chiedeva che cosa avessimo visto la mattina…."papà, era un gufo" lo ha umiliato il figlio adolescente…"ah, si un gufo", si è corretto il tipo tutto confuso….)…io sono miope e ho visto solo il ramo dell’albero….
 
ma anche fuori dai parchi, gli animali in india hanno un posto speciale, tutto loro…alcuni, naturalmente, piu’ di altri.
 
ci sono naturalmente le classicissime mucche
un po’ me lo aspettavo, avendo letto libri e visto documentari e reportage, di vedere le mucche per la strada, ma davvero quando ti ritrovi nel bel mezzo di una città e ti senti spingere, quando ti volti per vedere chi è l’energumeno forzuto e maleducato che ti sta spingendo, e ti trovi di fronte….una mucca, beh, all’inizio un po’ di stupore c’è…
come se a roma, a via del corso, oltre a ragazzine sguaiate e tamarri, fra un turista giapponese e un americano, girassero libere le mucche…
e sono ovunque, placide e tranquille, mangiano quel che trovano o che gli danno, e sono meno magre di quanto mi aspettassi.
 
anche i cani, che pure sono uno stadio basso del percorso carmico, hanno un bello spazio…
sono dappertutto, in simbiosi con le persone, per conto loro, cagnolini meticci dai musetti deliziosi.
 
al posto dei gatti ci sono le scimmie ovunque, dai templi ai centri cittadini.
si rincorrono, si siedono in meditazione, ti guardano con un’aria terribilmente umana.
 
e poi cammelli, muli, elefanti  (in carne e ossa e in qualità di dio ganesh, molto venerato…), maiali , uccelli di varia natura…
 
per la religione indu’, ci spiegano, il creato è importante e ancora di piu’ lo è l’essere in armonia con esso.
e allora, quando qualcuno ha qualche malattia, va dal guru che, analizzata la situazione e il tipo di malessere, gli consiglia che cosa fare: dare da mangiare alla mucca per questa malattia, al cane per quest’altra, agli uccelli per quest’altra ancora (ecco, le città pullulano di piccioni, che a me fanno un po’ di irrazionale orrore, non so perchè…)
 
insomma, superato lo stupore iniziale davvero gli animali diventano parte del paesaggio e la mucca per la strada, il carro con il cammello lungo l’autostrada, gli elefanti, i babbuini nei centri delle città diventano la normalità…
 
ci si abitua a tutto….ma non proprio tutto riesce ad essere normale…..
 
in testa alla classifica del mio stupore verso gli animali indiani (ma forse in generale) è infatti il tempio di karni mata.
andatevi a guardare il sito, dove viene descritto come l’ottava meraviglia del mondo…e in effetti di meraviglia ne suscita tanto.
già, perchè il tempio è pieno pieno pieno all’inverosimile di sacri, sacerrimi….topi! ma dalle foto del sito non è molto chiaro di che cosa si tratta…..
 
all’arrivo in india ci avevano consegnato delle soprascarpe, tipo quelle della piscina ma di stoffa, da mettere sopra le calze quando si entrava nei templi, se non volevamo entrare scalzi. 
non ho particolari problemi ad andare in giro scalza, ma le ho sempre portate dietro…non si sa mai, poteva capitare l’occasione. 
e l’occasione è stata proprio karni mata, il tempio dei topi sacri che – miracolosamente – stanno solo dentro al tempio, non escono. nè nessun altro animale osa entrare (i cagnolini infatti stanno tutti davanti all’ingresso senza entrare…)….
arriviamo e ci togliamo le scarpe..
"togliete anche le calze…." ci viene consigliato
"perchè?"
"per non sporcarle…" e se lo dicono gli indiani….
 
io metto le mie soprascarpe, che invece il marito ha gettato via dall’inizio fra le cose inutili da femmina….
quindi entriamo, io con le mie soprascarpe, lui a piedi nudi, in un tempio popolato di topi che corrono qua e là felici, mentre la gente gli porta da mangiare, topi che si arrampicano sulla testa delle persone sedute per pregare o sui ragazzini affacciati alle ringhiere per cercare di scorgere i due topi bianchi che girano e il cui avvistamento pare sia buon segno per propria crescita spirituale [li abbiamo visti, NdR].
 
i topini, che io continuo a definire deliziosi ("iiiiih!!! guarda che carinoooooooooo" squittisco in sintonia con l’ambiente) e che al marito fanno un po’ senso ("eh, brava tu….io con i piedi sento le codine dei topini……bleah!") corrono, si tutffano nelle ciotole di latte che i fedeli gli portano, azzannano i dolcetti burrosi che gli portano in offerta (pare che i veri fedeli dovrebbero mangiare il dolcetto morsicato dal topo…ma – grazie al cielo – non ho visto nessuno farlo) e sembrano gli animali piu’ felici del mondo…
si capisce perchè non escano dal tempio dove, belli grassottelli come sono, farebbero la felicità del primo gatto di passaggio…
 
il loro percorso karmico è a buon punto, evidentemente (secondo la leggenda sono la reicarnazione di alcuni defunti amici della karni mata venerata lì)….migliore certo del topino che passava occasionalmente nel mio ufficio qualche mese fa e che pare abbia fatto una brutta fine…. 
 
 
vi invito ancora una volta a dare un’occhiata al sito…. c’è una pagina dedicata ai topi, ma vi assicuro che lo spettacolo dal vivo è…..unico!!!!
 
 
puntate precedenti 
parte II – on the road
parte III – natale in india
intermezzo n. 1- la "vera" india
parte IV – jaipur