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passaggio in india – parte I – arrivo a GW+5.5

che colore ha un sogno che si avvera?
e che profumo ha?
e una volta avverato avrà gli stessi colori? gli stessi profumi? o avrà colori smorti e cattivo odore?
 
l’india, come ho spesso ripetuto, è stato per me l’avverarsi di un grande sogno, sognato tanti anni fa, nato sulle pagine di mille libri letti sull’india, scrittori stranieri, scrittori indiani che raccontavano di un mondo lontano…
 
arrivo in india di notte, dehli è avvolta da una fitta nebbia che non la abbandonerà per giorni e che paralizzerà i voli per la settimana successiva. un buon inizio, mi dico, dal momento che il nostro volo atterar con solo mezz’ora di ritardo. il pilota (olandese), mentre gira per la pista, ci informa che all’aeroporto di dehli è sempre un problema trovare parcheggio.
l’affermazione, data l’ora e la stanchezza del viaggio, ci lascia indifferenti, ma in seguito ci farà capire molte cose….
 
nonostante l’ora tarda l’aeroporto è affollato ed è così facile capire subito ceh siamo capitatai in un altro mondo.
tutti gli occidentali che erano sul nostro volo si diluiscono all’istante, spariscono, non si notano nemmeno piu’ in quella folla avvolta in saree, turbanti, mantelli.
la nostra pelle chiara diventa trasparente di fronte alla pelle scura degli indiani, e ci rende al tempo stessi così diversi.
ecco la prima sensazione che si porava mettendo piede in india è di essere diversi….si capisce subito di essere capitati in un altro mondo, un mondo che ha una storia lunghissima, una cultura antichissima, dei valori molto forti.
un mondo che non ti guarda con invidia perchè occidentale, come capita da molte altre parti, un mondo che non ti osserva sperando un giorno di essere come te.
sei in un mondo che può permettersi di ignorare il tuo paese, di considerare l’europa come una cosa sola (eccezion fatta per l’inghilterra, of course!) e dire "da voi in europa fa sempre freddo, vero?"…inutile spiegare che l’europa va dalla scandinavia alla grecia….non interessa…un mondo che festeggia il natale perchè lo ha visto in televisone, ma non sa bene che cosa significhi…e – giustamente – nemmeno gli interessa…
 
ti ritrovi in un mondo a metà fra modernità a tradizione, nel vero senso del termine (forse anche per questo il fuso orario è di 5 ore e mezza in piu’ rispetto a greenwich…5 ore e mezza……)
 
nella nebbia ci avviamo al nostro albergo….e dalla nebbia, lungo la strada, appaiono persone a piedi, altri in tre su una moto, vecchie auto e carretti, automobili enormi e lussuosissime, mucche, cammelli….tutti insieme che percorrono a velocità diverse la stessa strada….
 
siamo decisamente in india…..