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la cognizione del dolore

oggi non sono andata a lavorare perchè ho passato la notte praticamente in bianco per un dolore fisico piuttosto fastidioso (nulla di grave…), così stamattina ho pensato fosse meglio restare a casa a farmelo passare del tutto invece di rischiare di peggiorarlo in motorino….
è una cosa che mi capita abbastanza di sovente e ci sono abituata…ma ogni volta non vedo l’ora che passi. e ogni volta mi chiedo se anche le altre volte fosse così forte…
stanotte, mentre non riuscivo a dormire (dopo aver svegliato bipedi e quadrupedi che vivono con me), mi sono messa a pensare.
per non sentire troppo il male pensavo a quando mi sarebbe passato.
immaginavo di andare in piscina, a correre, di fare cose normali….e mi sembrava quasi impossibile che passasse del tutto..
però so che quando sarà passato non riuscirò a ricordarmene affatto, non riuscirò a far riprodurre al mio corpo la sensazione del dolore…
 
e mi è venuto da pensare, al contrario, che il dolore morale, è perfettamente riproducibile…
basta una musica, un vestito, un biglietto del cinema, una frase, basta ripercorrere una strada o rivedere una fotografia ed ecco che la sensazione del dolore che abbiamo provato riemerge in tutta la sua forza, e ci riporta indietro a un momento felice ormai passato, una brutta esperienza vissuta, tra le braccia di un amore perduto.
 
il corpo quindi è piu’ capace del cervello di difendersi, di dimenticare il dolore.
mentre il cervello sembra superarlo, invece lo mette da qualche parte, in una scatola nascosta, pronto a tirarlo fuori alla prima occasione, spolverarlo e rimetterlo subito in funzione, come se non fosse passato nemmeno un giorno.
 
il corpo invece sembra dimenticarlo piu facilmente e sopratutto non è in grado di riprodurlo a freddo,mentre il cervello è capace di rielaborarlo, tenerlo vivo, aumentarlo e diminuirlo a suo piacimento…
da un lato è bello poter manipolare il proprio dolore, fino magari a farne un antidoto a se stesso, ma dall’altro qualche volta sarebbe comodo fare come fa il corpo…passata la sensazione, andare avanti…