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attaccare un bottone

devo cercare un bottone da attaccare a un paio di pantaloni.
lì per lì mi è venuto da sorridere all’idea di cercare un bottone nella scatola dei bottoni, poi mi sono ricordata che la mia scatola non è quella di mia madre.
nella mia scatola di bottoni ci sono solo quelli doppi delle giacche e dei vestiti che ho comprato da quando ho lasciato al casa dei miei, piu’ qualche bottoncino automatico e qualche altro bianco da camicia comprati per necessità.
ma la scatola di mia madre era un’altra cosa.
 
mia madre teneva i bottoni in una scatola di latta a quadrettini bianchi e rossi. era una scatola di biscotti "lazzaroni" (ma esistono ancora??? ne ho un vago ricordo quando ero piccola...), probabilmente una delle prime comprata appena sposata.
ad aprire quella scatola sembrava di aprire il forziere dei pirati.
già, perchè non c’erano solo i bottoni di scorta, ma c’era di tutto, bottoni di ogni genere e colore, di ogni forma e dimensione…
c’erano dei veri e proprio gioielli…e qualche volta, se eravamo molto fortunati, ci finiva dentro anche qualche alamaro delle divise del papà (quelli non si potevano mettere sui nostri vestiti, ma ci potevamo giocare…le stellette ruvide erano le mie preferite, ma quando mise il castello…non vedevo l’ora passasse di grado per potermene impossessare!!!)
 
mia madre ha sempre amato i bottoni.
ricordo che sempre, la prima cosa che faceva comprando una giacca, era cambiarle i bottoni, sostituire quelli anonimi di fabbrica con grandi bottoni gioiello colorati, bottoni brillanti, che sembravano smeraldi, zaffiri, rubini, c’erano poi quelli di madreperla, grandi, con riflessi colorati rosa e celesti…e qualunque vestito diventava subito un’altra cosa.
 
mai e poi mai mia madre buttava o smontava una giacca senza prima aver recuperato dei bottoni, che finivano appunto nella scatola di latta.
qualche volta andavamo anche in merceria (ma esistono ancora le mercerie??? una volta dovevo comprare una cerniera e ho avuto così tante difficoltà a trovarne una…) e lì lei passava un bel po’ di tempo a cercare bottoni, sia per qualche vestito che si stava cucendo, sia anche così, perchè le piacevano e perchè prima o poi li avrebbe adoperati per qualcosa.
 
ricordo che qualche volta li faceva scegliere anche per me.
ricordo dei bottoncini bianchi con una fragolina in rilievo, per un mio vestito di velluto a costine blu che poi finirono su almeno un altro paio di camicie, una con il collo alla coreana che mi aveva fatto lei e un’altra bianca comprata quando facevo già il liceo.
quei bottoncini erano magici, perchè trasformavano qualunque capo sul quale fossero cuciti nel mio preferito…
ricordo poi una serie di paperelle tutte colorate, che ai tempi del liceo avevo trasformato in spille e mettevo tutte in fila su un maglione.
 
a me da piccola piaceva tantissimo giocare con quella scatola, mi piaceva cercare i bottoni nuovi, guardavo quelli che mi sembravano dei gioelli, o che potevo usare come personaggi per inventare delle storie.
quella non era solo una scatola di bottoni, era un vero e proprio forziere, un piccolo mondo colorato dove potevo entrare e inventare tutte le storie che volevo (dopo aver letto i tre moschettieri, cercavo i bottoni piu’ sfarzosi per giocare al furto dei gioelli per incastrare la regina…).
 
non mi entusiasma troppo l’idea di aprire la mia scatola dei bottoni, alla ricerca di un semplice bottone blu per un paio di pantaloni. sono certa che non ci saranno sorprese là dentro…
ma nel caso in cui non trovassi il bottone adatto…beh, posso sempre andare a cercare in quella scatola a quadrettini un po’ ammaccata, che ha quell’odore sempre uguale da tanti anni…