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orgoglio e pregiudizio

"anvedi ‘sta str…"
"ma vaffanqua…vaffanlà!"
"ahò, te la potevi comprà piu’ grande!!!"
 
queste dolci parole erano rivolte l’altra mattina da tre cortesi signori a un grosso suv che si aggirava faticosamente fra le vie del centro.
 
non amo i grossi suv e trovo ridicolo comprarseli per girare per il centro di roma….come motociclista li temo, perchè uno diquelli mi ammazza se mi travolge….ma nel caso in questione mi sono schierata immediatamente con la signora che lo stava guidando (eh già, dimenticavo, gli insulti erano rivolti a una donna…se fosse stato un omone alla guida certo sarebbe stato diverso).
si, perchè non arrivava in velocità strombazzando, non faceva manovre ardite, non travolgeva inerti pedoni.
semplicemente svoltava l’angolo, lentamente e prudentemente.
 
perchè allora quell’ondata di odio?
 
ai lettori piu’ attenti non sarà forse sfuggito che io sono una specie di centauro…una creatura mitologica, metà donna, metà SH150.
e in quanto motomunita sono fra gli essere piu’ reietti e vilipesi della strada.
non ho diritti, non ho corpo…nulla.
 
già.
perchè inquiniamo meno, occupiamo meno spazio, consumiamo meno benzina, roviniamo meno le strade.
prendiamo il caldo l’estate e il freddo l’inverno, la pioggia, il vento.
respiriamo tutto lo smog che c’è (i miei polmoni saranno ormai glassati di catrame), rischiando tumori e bronchiti, abbiamo la pelle grigiastra e arrossata, siamo soggetti a dermatiti.
per non parlare del lato estetico della faccenda: capelli schiacciati dal casco e sempre spettinati, trucco che cola, vestiti comodi piuttosto che eleganti, grosse e pesanti giacche.
eppure siamo i paria della strada.
se stiamo a destra, come si conviene a un veicolo lento, ecco che qualcuno si sente in dovere di occupare la nostra corsia, spingendoci verso quella di emergenza, se ci va bene, o per terra.
se ci azzardiamo a occupare la seconda corsia, ci superano da destra e da sinistra.
se – mai sia – siamo nella terza, ecco un coro di sfanalate perchè ce ne andiamo in fretta.
se poi  qualcuno deve uscire dal raccordo, quale modo migliore di farlo se non tagliandoci la strada?
 
verso i motorini vige una generalizzata presunzione di colpevolezza…se andiamo per terra in qualche modo è colpa nostra "eh, perchè i motorini sono pericolosi! guidano malissimo!!!" quindi tanto vale giustiziarci sul posto?
 
se voglio sentirmi meno discriminata potrei prendere la macchina…
ma c’è un altro problema.
la mia macchina è una vituperata smart, seconda solo ai motorini per odio degli automobilisti…
"tutti quelli con la smart guidano male!"
qualcuno me ne sa spiegare la ragione? forse la vernice della carrozzeria? o qualcosa nella tappezzeria o qualche sostanza che spruzzano sul cruscotto e che ha effetti neurologici che modificano la percezione della strada?
qualcuno, per favore, mi dia una spiegazione…ma scientifica, per cortesia, non da comare…scien-ti-fi-ca!
 
il fatto è che, come gli automobilisti incolonnati sono invidiosi dei motorini che passano avanti (ma signori, solo chi va veramente su due ruote sa quanto costi quel poter svicolare il traffico), così anche la smart sa di seconda o terza macchina…ossia, si presume che, dato che è effettivamente minuscola, NON può essere l’unica macchina…e dato che in proporzione è costos(issim)a, la prima lo sarà ancora di piu’…
quindi è una specie di "lotta di classe" che si inscena nella piccola società della strada.
 
ma questo, come quelli contro i motorini (che ho) e i suv (che non ho) è solo e soltanto un pregiudizio, una generalizzazione…
 
a casa mia la smart è l’unica macchina familiare.
la comprai quando mio marito se ne andò all’estero portandosi dietro la sua focus (prima macchina – come tutti potete notare – decisamente VIP) e io rimasi con la mia vecchia fiesta, per la quale dovevo accendere un mutuo ogni volta che andavo dal benzinaio, che per fare 300 km la settimana di traffico non è proprio l’ideale…e sopratutto che è troppo grande da parcheggiare al centro di roma (si, si, la fiesta…è troppo grande perchè a roma i parcheggi non ci sono piu’).
 
allora optai per la macchina piu’ piccola che c’era….la smart…che in parte è uno sfizio, è vero, ma è anche una necessità (da sola, la sera NON esco in motorino…perchè le macchine sono ancor pericolose che di giorno e le persone ancora di piu’ delle macchine).
è una macchina oggettivamente cara, io non ho uno stipendio così elevato, ma la sto pagando a rate (pertanto formalmente non è proprio mia…..) e – udite udite! – è l’unica macchina della nostra famiglia…
eh si, perchè quando tornò in italia mio marito vendette la focus che tanto non usavamo mai….(anche lui va in moto)….
 
per questo mi sono schierata con l’enorme suv al centro di roma…perchè i tre cortesi signori riempivano di insulti triviali una signora…sulla base di un pregiudizio e di una stupida generalizzazione…
e io detesto le generalizzazioni e soprattutto i pregiudizi…
 
si può generalizzare quando si deve parlare di massimi sistemi "i vecchi e i giovani…i ricchi e i poveri…gli uomini e le donne", perchè non si può parlare dei singoli casi ("alle donne piacciono le borse"…"eh, ma a me non piacciono"….ok, a tutte tranne che a te…"…."ehi, io preferisco le scarpe…." …va bene, tutte tranne te e te…"…"si, ma io…"…così non se ne esce vivi…).
ma se la generalizzazione diventa un pregiudizio, questo è male…
e se dal pregiudizio scaturisce odio verso una categoria, quale che essa sia, questo è ancora peggio…
 
io, per conto mio, continuerò a fare il paria della strada…fino a quando deciderò di comprarmi anche il suv, per avere il paccheto completo…