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ore 10.30 riunione

ieri ho passato l’intera giornata in riunione, non nella mia azienda, ma in un’altra, per discutere di un contratto nel quale noi facciamo alcune attività e loro altre, per fare il kick-off, per decidere le strategie comuni, per cominciare a lavorare, per farci trovare pronti, per decidere che cosa dire/dare al cliente
insomma, una giornata spesa in sala riunioni…
 
la curva dell’attenzione, si sa, non supera i venti minuti, qualche volta (a seconda dell’argomento) anche meno…
io confesso che quando si passava al lato tecnico provavo a seguire e capire…ma arrivava un punto, quello nel quale di solito restano a parlare solo due persone, gli altri si ritirano in buon ordine a uno a uno, mentre i due sparano sigle incomprensibili se non a loro stessi…
 
e in quei momenti io mi guardo intorno e penso ad altro…magari a quello che devo fare dopo, magari prendo nota di quello che devo fare io a quel riguardo, magari penso a quello che devo fare uscita di lì…
poi mi metto a guardare gli altri…
c’è quello con il palmare che fa finta di prendere appunti, in realtà naviga su internet o gioca (ehi, buona idea…a fine riunione ho tirato anche io fuori il palmare…in un mondo di tecnici passa del tutto inosservato!!!).
c’è quello che scarabocchia disegni geometrici su un foglio dove ha scritto la data del giorno e il titolo della riunione, poi ha tracciato una lineetta, come a voler fare un elenco degli argomenti trattati.
c’è quello che farà la minuta di meeting, che già comincia a prepararla (e quando la rileggo tutte le volte mi dico "ma davvero abbiamo parlato di questo???")
c’è quello che guarda per aria e a un certo punto ti accorgi che i suoi occhi son caduti nella tua scollatura…abbozzi un mezzo sorriso e cambi posizione…
e intanto i due parlano e discutono di sigle e sembrano capirsi…
 
ieri guardavo i segni di appartenenza.
 
io non porto il badge aziendale al collo, anche le se disposizioni lo vogliono "ben visibile sulla persona durante la permanenza in azienda"…tutt’al piu’ sono arrivata a portarlo attaccato alla giacca con una pinzetta (solo che poi in ufficio mi levo la giacca e il badge resta lì) o ai pantaloni (solo che poi rischia di cadere nel bagno).
lo porto in mano, attaccato a un porta badge colorato (la prima cosa che ho fatto appena l’ho ricevuto è stato togliere quello con il logo aziendale), oppure in una bustina colorata che ho portato dalla thailandia.
 
invece vedo che molti miei colleghi lo portano diligentemente al collo (continuo a preferire le mie collane colorate e i miei ciondoli portafortuna…), non solo in ufficio, ma anche fuori!
ieri infatti, un paio di colleghi, in riunione in un’altra azienda, avevano al collo il badge della nostra….al quale avevano aggiunto (sempre al collo) quello dell’azienda ospite…("oddio…dove ho messo il mio???" mi sono chiesta subito, ed era lì, arrotolato sotto il quaderno degli appunti)…e spesso mi capita di vedere persone in giro con il badge attaccato al collo, roba che io è la prima cosa che mi leverei uscita dalla porta…so di persone che lo indossano prima di uscire di casa, come se fosse un abito…
 
io no, proprio non ce la faccio.
e credo che sia un mio limite, certamente non legato al rapporto che ho con la mia azienda, nella quale, tutto sommato, mi trovo benissimo e della quale non mi posso proprio lamentare…
è che ho difficoltà a immedesimarmi con un’azienda…a sentirmi parte di un "noi" aziendale….
mi sento parte di un ingranaggio, nè piu’ nè meno di una vite…
se non ci sono le cose funzionano lo stesso, magari peggio, magari con piu’ difficoltà….ma poi la vite si cambia con una identica, nuova e tutto riprende come prima.
 
eppure conosco persone che vivono l’azienda come cosa propria, che parlano dei colleghi e dei capi come parlano degli amici, che parlano solo e soltanto di lavoro anche a cena o sdraiati sulla spiaggia in vacanza. li guardo, li osservo, ma non riesco a fare come loro…
 
eh, no, io proprio non ce la faccio.
a mala pena rispondo se interrogata sul "dove lavoro"….e quando conosco una persona è fra le ultime domande che faccio….di solito la faccio quando non trovo argomenti comuni di conversazione….
eppure sono molto orgogliosa di molte cose che si producono qui dentro…
davvero, ho avuto punte di vera soddisfazione personale e a livello "nazionale" quando ho visto che cosa sono…ehm siamo in grado di fare…
 
ma io sono io.
la matricola 1234 è un’altra cosa….
 
ho un problema…o è una soluzione?