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elogio della leggerezza

stamattina sono uscita di casa per andare in ufficio.
 
borsa, cartella, zaino della piscina, giacca…aspe’…le chiavi….dove sono le chiavi?
apro la borsa, cerco le chiavi, apro la porta….
"gatti, state indietro…uffa, nero! no!!! non provare a uscire..anam, guai a te!!!"
e le chiavi del motorino?
"fermi, voi….uffa!" eccole….
poi ci sono i giorni nei quali un gatto reisce a uscire e scappa su per le scale…mollo tutto davanti alla porta, chiudo la porta per non far uscire l’altro e mi lancio all’inseguimento del felino fuggiasco per almeno due piani…
 
esco…chiamo l’ascensore, lo zaino della piscina si impiglia nella giacca, apro la borsa, le cuffie dell’iPod penzolano fra le mie gambe e richio di inciampare…arriva l’ascensore, chiudo le borse, sistemo lo zaino…la porta dell’ascensore si chiude, la riapro…
 
insomma, perchè non posso anche io uscire di casa leggera e svolazzante come le donne dei film e della pubblicità, che vanno al lavoro con eleganti micro borse (io ho borse giganti+cartella da lavoro…che cosa NON portano costoro??? o che cosa porto di troppo io???), saltando come grilli?
io quando esco sembro uno sherpa che sta per scalare l’everest, la borsa che puntualmente scivola giu’ dalla spalla al gomito e rimane impigliata, nessun cappottino fru fru, ma una giacca da moto con le protezioni rigide, che mi fa sembrare piuttosto un lottatore di sumo che una farfalla…
per non parlare poi delle giornate di pioggia, nelle quali indosso i miei pantadiluvio che saranno impermeabili, d’accordo, ma che definire "larghi" è riduttivo e mi tocca camminare reggendoli come un abito con lo strascico…
 
arrivo in ufficio non sculettando e ancheggiando sexy come le signore di cui sopra, mentre saluto gli astanti con la mano (ho le mani occupate), ma con l’aria del palombaro (se piove) o dell’astronauta che sbarca sulla luna o del marziano che arriva sulla terra….di solito ho ancora il caso in testa (non ho piu’ mani libere per toglierlo) e non ondeggio al vento i miei lunghi capelli (legati per evitare che la parte che fuoriesce dal casco si trasformi in un nodo)
"veniamo in pace!" dico con voce metallica alla guardia mi saluta ridendo…ormai sa che sotto quella massa di tessuto impermeabile ci sono io…ma se un giorno ci fosse un marziano non lo saprebbe mai…
 
è vero, poi arrivo in ufficio e sembro 007 che si leva la muta e sotto ha lo smoking (a volte la gente non ci crede che io vada in motorino così come mi vede girare per gli uffici…)…ma per una volta vorrei anche io uscire di casa leggera, come la ragazza della pubblicità dei cereali, ondeggiando borse leggere, saltellare sui marciapiedi ed entrare in ufficio a grandi falcate tipo naomi campbell alla presentazione della collezione armani autunno-inverno 2007..
 
c’è qualcuna che lo fa e che mi può insegnare?