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per l'appunto….

che a me piaccia scrivere credo lo abbiano ormai capito tutti…
per questo motivo, oltre a imperversare su questo (e altri) blog e alcuni forum, ho sempre con me un taccuino e una penna.
eh già, mica si ha sempre un computer ha disposizione! e se ti viene l’urgenza di scrivere qualche cosa?
ne ho (avuti) di tutti i tipi e colori…
ora ho tutta la serie di quelli piccolini della Fabriano (avete presente i negozi frabriano= ci passerei le ore e comprerei tutto…)…
ma uno dei miei preferiti resta il moleskine, sia per la leggenda che c’è dietro (chi di noi non ci vorrebbe annotare il prorpio viaggio in patagonia?…), sia anche perchè per dimensioni e resistenza è ottimo per vivere buttato in una borsa 24 ore su 24 tutti i giorni dell’anno, per affrontare spiaggia, pioggia e umidità, ha una comoda taschina per mettere tutti i foglietti sparsi…ho avuto quello classico nero, la serie con la copertina di seta di tutti i colori (la seta però diventava una schifezza dopo un po’, ma anche l’aria vissuta della stoffa ha il suo fascino), finanche uno che sembra fatto di moquette che trovai mi pare a bruxelles e non rividi mai piu’….
per questo motivo non può non colpirmi la notizia di una mostra di moleskine d’autore a londra…peccato non riuscire ad andarci…
 
giusto questa mattina mi ero messa a riguardare i miei vecchi diari…posso ricostruire gli ultimi 20 anni della mia vita con i miei diari (per gli anni precedenti il tempo e i traslochi hanno fatto sparire molte cose…)…e mi ero messa a rileggere la mia vita nel 1997, un anno per me di grandi cambiamenti, belli e brutti, di rivoluzioni, di terremoti…forse il primo, vero giro di boa della mia vita.
e mi sono imbattutta nei ricordi del corso di spagnolo, esattamente di questo periodo….
è curioso vedere come episodi insignificanti vengano vissuti come enormi in quel momento, mentre altri che poi si riveleranno determinanti per il corso della nostra vita vengano magari presi sotto gamba…
è bello veder registrate le prime impressioni su perone appena conosciute e rileggerle ora, a distanza di anni, sapendo che quelle persone sono diventate importanti, o che persone che allora lo erano sono passate come meteore…(per la cronaca e per i curiosi, al corso di spagnolo conobbi il marito….ed è divertente andare a ricercare la prima volta che una persona appena conosciuta entra nei miei appunti, vedere che cosa ne avevo scritto, che impressione mi aveva fatto….)
 
potrei fare anche io una mostra (privata) dei miei diari…..appunti e disegni, ricordi e progetti. non credo potrebbe interessare a qualcuno, fuorchè a me…però potrei organizzarmi una piccola mostra privatissima….e rileggermi tutti gli ultimi anni…per vedere poi chi ero e chi sono diventata adesso…e capire anche il perchè…
ecco, credo che l’abitudine di scrivere diari (ora piu’ che diari sono periodici, ma il concetto resta lo stesso…) non la perderò mai…il blog si scrive per gli altri prima che per se stessi, mentre un diario è davvero un momento di riflessione personale e solitaria…una registrazione dei propri pensieri, sentimenti, sensazioni…per fermarli lì sulla carta e per riviverli poi, con calma, a mente fredda…
molte volte del nostro passato abbiamo l’impressione di ricordare tutto, mentre a ben vedere lo ricordiamo a grandi linee…ricordiamo solo le cose piu’ grandi, le sensazioni piu’ forti.
la nostra vita invece è fatta da un insieme di piccoli episodi insignificanti, piccoli pensieri rapidi, brevi incontri, sguardi incrociati, avvenimenti che sembrano non aver seguiti nè effetti..
e queste piccole cose sono quelle che tendiamo a dimenticare piu’ rapidamente, ma sono i piccoli mattoni che costituiscono le fondamenta della nostra esistenza…le fondamenta di noi