il gatto del destino

prometto che poi non vi annoierò piu’ (o meglio, il meno possibile) con le mie vicende feline, ma, come forse qualcuno di voi già sa, il destino non si può contrastare.
e anam, ieri, è tornato a casa nostra.
come ho già detto non comprerei mai un animale, con tutti quelli che ci sono in giro bisognosi di cure e coccole…
la mia prima, ventennale, gatta, arrivò da noi per caso, lo stesso dicasi per Nero….e così è stato per Anam.
ieri mattina non stavo bene ed ero a casa. alle 10.30 mi chiama la ragazza che “gestiva” i gattini…
“il gattino è tornato…”
la ragazza che lo aveva adottato non era riuscita in tre giorni a convincere i suoi genitori a tenerlo e aveva dovuto suo malgrado riportarlo indietro…(i suoi genitori erano evidentemente piu’ coordinati dei miei quando estorsi la mia gatta “mamma, mamma, possiamo prendere un gatto?” … “se il papà è d’accordo…” rispose mia madre certa che mio padre avrebbe detto di no… “papà, papà, possiamo prendere un gatto?”… “se la mamma è d’accordo” rispose lui, probabilmente senza ascoltare, certo che mia madre avrebbe gestito come al solito le nostre richieste…e una gattina di un mese arrivò in un batter d’occhio…e riuscì a commuovere con i suoi occhioni i miei recalcitranti genitori…o meglio, commosse mia madre…il vero decision maker della famiglia…)
insomma, pur mal messa, mi sono precipitata a prendere anam…a questo punto era chiaro che era il destino che lo voleva con noi…troppe coincidenze…non ultima il fatto che io fossi a casa ieri mattina, il che capita davvero raramente….
e ieri è stata una giornata di grugniti da parte di nero, che ha ricevuto coccole e bocconcini prelibati in continuazione (“il bacio di giuda….” sembrava dirmi mentre sgranocchiava cose che normalmente gli vengono concesse di rado…), ma che si è arrocato in una stanza, mentre anam saltellava dappertutto e, appena trovava un posto che aveva il suo odore, faceva le fusa felice.
stamattina li ho lasciati liberi di…conoscersi…lontani da sguardi indiscreti umani…e speriamo che nero non ne faccia polpette…
in fondo anche la signora che viene ad aiutarmi una volta alla settimana per nero i primi tempi era motivo di terrore, ora è la sua migliore amica…la aspetta alla finestra, quando lei fa le faccende la segue…forse imparerà a voler bene anche al piccolo anam…
del resto io conto proprio su nero per impartire ad anam l’educazione che nero stesso non ha mai ricevuto (unico gatto, intere giornate solo in casa, la casa è la sua e ogni posto è suo…io spero che faccia rispettare l’anzianità e impedisca al nuovo arrivato, in mia ssenza, di fare quel che gli pare…)
per il momento, comunque, una convivenza pacifica sarebbe un’enorme conquista…