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U.C.A.S

Ufficio Complicazione Affari Semplici
 
ecco, stamattina l’ho trascorsa in una meravigliosa riunione di programmazione di budget.
lo so, lo so, parlare di lavoro è un argomento noiosissimo e decisamente inappropriato a un blog, ma mi devo sfogare…
 
dove lavoro gestiamo programmi e progetti decisamente complessi, sia sotto il profilo tecnico, sia sotto quello gestionale.
io personalmente ne seguo 17 (ahi ahi…e si che non volevo essere superstiziosa…), alcuni davvero, da metersi le mani nei capelli ogni volta.
ci sono dei giorni nei quali mi sembra di essere colpita da una maledizione.
mi sento come se dovessi maneggiare una cesta piena di serpenti velenosi…con estrema cautela li conto, li prendo a uno a uno, richiudendo ogni volta la cesta per non perdere gli altri, e li porto lontani, dove non possano piu’ nuocere.
quando ho finito torno tutta soddisfattta, tento di sollevare la mia cesta, ma…che succede? sembra di nuovo pesante…la apro e….i miei serpenti sono ancora lì…e ricomincio da capo.
accanto ai programmi complicati ce ne sono altri, decisamente piu’ semplici, una boccata d’aria fresca.
quando si passa a esaminare quelli ci si sbriga in pochi minuti, tutto bene, tutto regolare, un ostacolo si supera così e così…
avanti un altro.
 
ma, al di là dell’oggettiva complicazione di un programma, beh, devo dire che una grossa fetta la fanno le persone.
 
e qui ci sono le persone valide che rendono fluide le cose complicate e le persone che invece riescono a complicare le cose piu’ semplici…quelle che, appunto, mi viene il sospetto lavorino per l’UCAS piu’ che per l’azienda nella quale lavoro io…
 
stamattina, durante la riunione, quando, sbirciando, avevo visto che mancavano solo i programmi facili, avevo tirato un sospiro di sollievo "abbiamo finito!"
 
e invece no!
 
abbiamo passato 40 minuti 40 ad attorcigliare una cosa stupidissima , che da anni si fa in un modo che ha sempre funzionato, ma che… NO!!!…si doveva cambiare…e cambiare per rendere il tutto assolutamente incomprensibile e complicato.
in preda a un’interiore disperazione (perchè da fuori sono una sfinge, non si vede niente…un po’ me ne sono sempre fatta un vanto), mentre, dispensando rassicuranti sorrisi, cercavo di far capire che facessero come preferivano, ma la nuova soluzione era fuorviante e contorta, la mia mente è stata attraversata da un pensiero.
 
mi sono vista l’amministratore delegato prendere una decisione storica e inspiegabile e dare agli impiegati dell’UCAS la gestione dei programmi complessi.
mi sono vista l’aggrovigliatore arrivare tutto sorridente proponendo una soluzione standard ("si fa così nel programma XY e ha sempre funzionato…ok, questo è diverso, ma se fuonziona lì funizonerà anche qui!"), criticare sogghignando il precedente gestore (si distrugge sempre l’opera dei predecessori con qualche commentino sarcastico) e cambiare modo di lavorare introducendo complicazioni, ripetizioni di operazioni identiche fra persone diverse, fare tabelle illeggibili anche per lo stesso che le produce, non avere mai risposte giuste, ma solo "eh no….c’è un problema.." (che spesso si risolve in un banale impiccio burocratico, un’eccessiva importanza a qualche stupidaggine)
 
questa visione allucinante mi ha fatto venire un brivido lungo la schiena….brrr…l
a stasi completa, la paralisi assoluta mentre tutti fanno, indipendentemente gli uni dagli altri, le stesse cose in formati diversi, le stesse cose, assolutamente inutili, mentre il lavoro vero va a ramengo.
 
 
dio ci salvi dagli aggrovigliatori e ci conceda colleghi illuminati e risolutori di problemi
…e, allo stesso modo, ci salvi dal diventare aggrovigliatori a nostra volta…
 
se l’UCAS ci offre un lavoro, per quanto allettante possa essere l’offerta, rifiutiamolo!!!