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lucciole per lanterne

sulla prostituzione io penso tutto il male del mondo.
 
mi spiego, se una persona decide, in autonomia, di concedere favori a chi vuole, a casa sua, in cambio di soldi, carriera o chi sa che altro, fatti suoi, non mi faccio nessun tipo di problema…
se l’attricetta va con il produttore, o l’impiegata con il capo o la studentessa con il professore, o la massaia con il macellaio per avere il filetto a un buon prezzo fatti loro, con buona pace delle loro coscienze…avranno fatto un calcolo e gli andrà bene così…
 
ma se un’altra persona si ritrova a lavorare per strada, vestita (insomma, si fa per dire) di ridottissima biancheria sotto la pioggia, al gelo, a dover andare con chi passa, fare ciò che le chiedono senza poter dire ne "a" nè "ba" (va di moda chiedere di fare roba senza protezione…), se quello che guadagna se lo prende un tale che all’occorrenza la malmena o la violenta pure, beh…si, la cosa mi dà fastidio, altrochè se mi dà fastidio….
e quello che mi dà fastidio non è vedere queste persone per la strada, come diceva qualche politico tempo adddietro, che trovava scandalosa la loro esibizione di nudità…è immaginare l’abisso di sofferenza che c’è dietro…
 
oggi il sindaco di roma propone telecamere nelle strade notoriamente frequentate dalle prostitute e, immancabili, si levano i cori di protesta…
ma, udite udite, perchè le telecamere violerebbero…la privacy dei clienti!!!
certo, poverini, che dramma se la moglie scopre che invece di andare a calcetto il marito era con una prostituta…meglio non saperlo, e magari prendersi qualche malattia senza sapere a chi dire grazie…bisogna tutelare l’interesse e la buona pace familiare…certo…
nessuno che dica che senza clienti non ci sarebbero prostitute per la strada, per una legge economica che lega domanda e offerta….
nessuno che pensi che, se qualcuno va con una prostituta, fatti suoi, va bene, ma che ne sopporti le eventuali conseguenze (questo vale per tutte le cose, ma tant’è, la responsabilità per le prorpie azioni è così demodè…)
d’accordo, non vivo in una favola, non per niente la prostituzione è il mestiere piu’ antico del mondo….lo so che non scomparirà mai….e che non vivremo mai felici e contenti mentre tutt’intorno gli uccellini e gli scoiattoli celebrano la pace universale con canti e danze di giubilo…
 
ma è l’idea del suo sfruttamento da parte di chi di suo non ci mette nulla (se non le botte, mica se ne stanno al freddo con il sedere all’aria…LORO), l’idea che un essere umano sia costretto a fare una cosa che non vuole (e nessuno mi dica "eh, ma a loro piace", giuro, l’ho sentito…), che qualcuno venga costretto a subire umiliazioni senza poter reagire (non sopporto nemmeno chi va a prenderle in giro…), beh, tutto questo mi fa veraemnte ribollire il sangue, mi fa arrabbiare, mi manda ai pazzi….
 
chi tutela i loro diritti, quando anche chi potrebbe farlo mette l’interesse alla privacy del cliente davanti a tutto?