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la fine dell'estate

 
"l’estate sta finendo
e un anno se ne va..
sto diventando grande
e questo non mi va…"
 
cantavano i righeira (!) qualche decennio fa…e ogni anno, all’inizio di settembre, questa canzone mi torna in mente da sola e mi ritrovo a canticchiarla senza rendermene conto.
 
l’estate sta decisamente finendo, a dispetto del sole ancora caldo, a dispetto di qualche pomeriggio sche ancora potremo strappare sulle spiagge.
diciamo però che a questo punto contiamo le ore che ci separano dall’autunno.
 
questa stamattina l’occhio mi è caduto sul pass di ingresso per il biglietto del telecomcerto di billy joel e brian adams, e mi ha asalita un profondo senso di tristezza, perchè quella serata mi sembra ormai appartenere a un passato remotissimo.
eppure era solo il 31 luglio, non sono passati nemmeno due mesi…ma quella era una bella serata estiva, carica di aspettative, ora invece c’è aria di smobilitazione.
 
già, l’estate, con il suo carico di speranze e aspetative, sta proprio finendo.
lo vedo quando guardo i flaconi delle creme solari, ormai quasi vuoti. e so che non ne comprerà altri, perchè non ne vale la pena.
lo vedo quando ritiro la posta, è tutto un fiorire di offerte delle palestre, perchè – si sa – dalle vacanze torniamo tutti carichi di buone intenzioni.
lo sento nella musica che inizia a cambiare, dalle canzoni dell’estate, quelle che parlano di mare e di sole, lasciano il posto a quelle malinconiche che parlano di amori (estivi) lontani e ricordi sereni
lo vedo dal mio armadio; lavo i vestiti piu’ leggeri, quelli di lino, la canottiere, gli abiti con le bretelline…e li metto via per l’anno prossimo.
 
la vita ricomincia per un certo verso e finisce in qualche altro modo…
 
me ne sono accorta il primo giorno dopo le vacanze, mentre mi preparavo per uscire.
i miei vestiti da ufficio sembravano…non piu’ miei.
vestita in tailleur non mi sentivo piu’ io….mi sentivo scomoda, a disagio.
sto optando per soluzioni meno formali, ma so che non durerà molto, già da domani dovrò rimettere la mia divisa gessata da seria professionista.
eppure sono sempre io, solo un po’ piu’ abbronzata, solo un po’ piu’ bionda e un po’ piu’ grassottella…
persino il mio profumo, che uso da oltre dieci anni, non mi sembra piu’ mio.
ho voglia di profumare di mandorle e fiori, non di composti chimici piu’ o meno gradevoli.
 
passerà tutto, ciascuno farà ritorno al travaglio usato, non solo in suo pensier, ma anche di fatto.
resterà qualche buon proposito, la vita meno frenetica, piu’ spazio per se’ e per gli altri.
poi l’abbronzatura sparirà, torneremo pallidi, il caldo lascerà posto alla prima pioggia autunnale, il cielo da azzurro resterà grigio e metteremo via quest’estate insieme alle fotografie e ai ricordi delle vacanze.
e ci lasceremo di nuovo travolgere dalla frenesia della vita quotidiana che, chissà perchè, ci ostiniamo a chiamare noiosa routine, tran tran, monotonia…quando non facciamo che correre e affannarci dalla mattina alla sera
 
si, forse con il bel tempo sparisce anche la magia…la primavera, l’estate sono stagioni magiche. sono quelle che scolpiscono la nostra memoria, le pietre miliari della nostra vita "ti ricordi quella bella estate del….?"
…nessuno ricorda mai "quel bell’inverno…." o "quell’autunno così divertente"
 
ora invece è il momento dei buoni propositi (un po’ come la fine dell’anno), del ripartire, della delusione, talvolta, tornando alla nostra solita vita, che vorremmo piu’ colorata, piu’ libera, senza magari renderci conto che sta a noi prendere i colori e dipingerla, prendere l’orologio e il calendario e fermare il tempo…